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Facebook: parte (negli USA) la sezione News, con editori nazionali e locali

Conclusasi la lunga fase di sperimentazione in corso dall'Ottobre del 2019, da Menlo Park arriva il placet che porta all'esordio ufficiale, per gli utenti USA, della sezione "News", con notizie nazionali, locali, di settore, e per gruppi etnici.

Internet e Social
Pubblicato il 10 giugno 2020, alle ore 17:27

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Facebook: parte (negli USA) la sezione News, con editori nazionali e locali

In attesa che l’iniziativa sbarchi anche oltreoceano, da Menlo Park, quartier generale di Facebook Inc, è arrivata la conferma dell’estensione, a tutti gli utenti degli USA, di un’apposita sezione di notizie, con contenuti informativi di qualità, locale e nazionale.

Testata dallo scorso mese di Ottobre, la nuova sezione, nota come “News“, offre agli editori uno spazio con cui raggiungere l’ampio pubblico del social: la maggior parte degli editori partner sono di livello locale, ma non mancano anche editori di livello nazionale (più di 200), testate focalizzate su contenuti settoriali (es. economia, scienza, tecnologia), e quelle che producono informazione che possa interessare a etnie quali gli ispanici, i nativi americani, i latini, gli afroamericani, gli autoctoni di Hawaii e Alaska. 

Gli utenti del social che consulteranno News beneficeranno di notizie scelte dagli algoritmi, secondo le passate condivisioni o quello che risultano aver letto in precedenza: in più, un team di giornalisti, alle dipendenze di Facebook, si occuperà di selezionare un bouquet di notizie, da proporre quali “news del giorno“. 

Secondo quanto confermato da Facebook al portale TechCrunch, l’interazione dei lettori con i contenuti di News consentirà di esprimere il proprio pensiero mediante le Reactions, ma non passando per i commenti (che avrebbero richiesto un’attività di moderazione): in compenso, sembra che sarà lasciata libera facoltà di condividere i contenuti ritenuti meritevoli. 

In passato, Facebook si è già impegnata nel settore informativo, anche se con risultati deludenti. Il progetto “Trendings”, che proponeva Storie di tendenza, si chiuse nel Giugno del 2018, quando gli algoritmi di selezione dei contenuti commisero diverse gaffe, pubblicando fake news, come conseguenza del fatto che, poco prima, il social aveva licenziato i redattori umani adibiti allo scopo. La sezione “Instant Articles, varata nel Maggio del 2015 con 72 partners, tra cui il Washington Post, che inviavano a Menlo Park i propri contenuti, perché fossero formattati in formato a rapido caricamento, con possibilità di inserirvi degli annunci per monetizzare, poco meno di 3 anni dopo, nel Gennaio del 2018, aveva visto disertare già 38 editori, che non avevano più condiviso nulla in versione Instant Articles, delusi anche dal nuovo algoritmo del social, teso a privilegiare i contenuti di amici e familiari. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Come visto, non è la prima volta che Facebook tenta di combattere la disinformazione con news di qualità e, sino ad ora, esperimenti del genere non hanno mai dato i frutti sperati: ciò mi porta ad essere scettico anche su News, che temo non possa mai vedere la luce dalle nostre parti, lasciando libero sfogo alle condivisioni di cospirazionisti e bufalo-dipendenti.

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