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Facebook: classifiche di fine anno, iniziativa anti revenge porn

Nelle scorse ore da Facebook sono arrivati comunicati importanti, in merito a iniziative che ostacoleranno il revenge porn, ma anche in relazione alle classifiche dei temi più dibattuti sul suo social (e su Instagram).

Internet e Social
Pubblicato il 3 dicembre 2021, alle ore 19:30

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Facebook: classifiche di fine anno, iniziativa anti revenge porn

Meta, la parental company che controlla alcune delle piattaforme social più importanti al mondo, nelle scorse ore ha fatto un annuncio importante in ottica anti revenge porn e pubblicato alcune classifiche che rendono conto di quel che più ha sollevato discussioni su Facebook e Instagram. 

Sembrano passati secoli da quando era solo Google a poter rivelare le tendenze dell’anno che si avviava a concludersi: forte dei miliardi di iscritti totalizzati tra il social Facebook e il photo-sharing Instagram, ora è anche Meta (ex Facebook Inc) a poter tastare il polso del popolo internettiano, che usa cioè i suoi servizi per esprimersi e rimanere in contatto col prossimo. Conscia di ciò, l’azienda di Menlo Park ha pubblicato diverse classifiche volta a fare da cartina tornasole di questo 2021, anche in relazione all’Italia.

Nello specifico, analizzando il picco di utilizzi delle parole impiegate nei post e nei commenti, sia su Facebook che su Instagram, si è scoperto come inevitabilmente si sia discusso molto della pandemia, visto l’uso di hotword come vaccino, stato d’emergenza, con  una conseguente attenzione anche ai temi del benessere, come confermato dal dibattersi su temi come la psicoterapia, la respirazione, il vegetarianismo, il pilates, e la pole dance.

La onnipresente attivista Thunberg con i suoi Friday for Future e l’evento Cop26 di Glasgow hanno infuocato il dibattito su temi ambientali, come dimostrato dall’uso di termini come clima, livello del mare, delfini, e biodiversità. 

Il mondo cambia e le persone tendono a chiedersi che direzione stia prendendo, visto che si è discusso anche di futuro in termini di intelligenza artificiale, ibernazione, e auto elettrica. La maggiore apertura mentale destata dai tanti servizi a proposito della proposta di legge Zan ha portato a confrontarsi sul tema dei diritti, specie tra i giovani, come confermato dall’uso di termini quali identità di genere, transfobia, lesbismo, eterosessualità, e orientamento sessuale, con anche accresciute esigenze di una società più giusta, priva delle attuali ferite, come desunto dall’imporsi di altri temi forti quali disabilità, femminicidio, genocidio. 

Ovviamente, altrettanto forte è stata l’esigenza dello svagarsi e ciò è stato confermato dal tanto discutersi a proposito dello sport, anche grazie ai successi sportivi italiani (europei ed olimpiadi di Tokyo), con un particolare focus sul calcio (Dybala, Mourinho, Bonucci): anche l’arte, come confermato dai nomi di Frida Kahlo e Banksy, ha tenuto banco sulle tastiere degli internauti italiani che, immancabilmente, hanno guardato ai viaggi quale exit strategy dai patemi quotidiani, discutendo di mete italiane (Eolie, Costiera Amalfitana, Polignano, Cesenatico) ed estere (Lisbona, Praga, Parigi, Corfù). 

In calce al suo intervento, visto l’ampio usarsi della musica nelle Storie di Facebook / Instagram come pure nei Reels di quest’ultima, Meta ha reso note le classifiche dei tormentoni musicali sulle sue piattaforme, col primeggiare di Cold Heart di Elton John, e l’ottimo piazzamento di MammaMia dei Måneskin, le cui performance hanno invero portato molto a parlare pure dell’Eurovision

Di altro genere è quanto oggetto di una seconda comunicazione da parte di Meta, che ha ufficializzato, onde combattere il fenomeno del revenge porn che porta alla pubblicazione non autorizzata di materiale intimo, il suo supporto alla piattaforma “StopNCII.org”: quest’ultima, realizzata da oltre 50 organizzazioni mondiali (es. UK Revenge Porn Helpline), permette di segnalare senza che si debba caricare il materiale la presenza di contenuto intimo pubblicato senza consenso. Allo stesso verrà dato un codice identificativo univoco (hash) che, passato alle aziende dei social, tra cui Meta, permetterà di identificare facilmente e rimuovere foto e video intimi da Facebook e Instagram. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In effetti, ormai è davvero così: passiamo tanto di quel tempo sui servizi di Meta che quest'ultima inevitabilmente finisce per saperne molto di noi. Ciò è certamente interessante, perché permette di capire quanto si sia stati parte di un flusso più generale, ma desta anche preoccupazione, per la gran mole di dati in possesso di Zuckerberg che, volendo, potrebbe stilare degli identikit molto fedeli di ciascuno di noi.

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