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Facebook, attaccata dal suo co-fondatore, potrebbe creare un paio di occhiali smart

A parte i piccoli cambiamenti già messi in piedi nelle scorse ore su iOS, Facebook - criticata da un suo ex co-fondatore per il grande monopolio che è diventata - ha allacciato i primi contatti con l'italiana Luxottica, forse per creare degli occhiali smart.

Internet e Social
Pubblicato il 10 maggio 2019, alle ore 10:08

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Facebook, attaccata dal suo co-fondatore, potrebbe creare un paio di occhiali smart

Per Mark Zuckerberg non è certo una novità essere abbandonato dai suoi collaboratori (es. i fondatori di Instagram), o essere criticato da qualcuno di questi (es. l’ex co-fondatore di WhatsApp). Tuttavia, quanto dichiarato al New York Times da Chris Hughes, co-creatore di Facebook, è destinato decisamente a far riflettere.

Colui che, con Zuckerberg, creò il più famoso social network al mondo, ha spiegato che la Federal Trade Commission americana ha commesso un grande errore consentendo al suo ex amico e sodale di acquistare anche WhatsApp e Instagram perché molto spesso le persone deluse dagli scandali del social restano nelle altre app del network, non sapendo che facciano capo allo stesso gruppo. Come auspicato da una senatrice americana tempo fa, anche per Hughes Facebook andrebbe spezzettato, rendendo di nuovo indipendenti WhatsApp e Instagram, e vendendole a terzi, facendo attenzione a che Zuckerberg ed il suo management non vi detenga/mantenga alcuna azione.

In più, oltre ad evitare che Facebook realizzi altre fusioni nei prossimi anni, per un certo lasso di tempo, onde favorire la competizione (in ossequio ai dettami dell’economista Adam Smith), secondo Chris Hughes, andrebbe anche creato un organo di vigilanza sulle società hi-tech, con particolare attenzione alla tutela della privacy, prendendo spunto dalle normative europee del GDPR. 

Come spesso accade, Mark Zuckerberg non si è certo fatto fermare dalla critiche e, anzi, ha iniziato un tour europeo che, in attesa di portarlo a Parigi, lo ha visto arrivare in Italia, per incontrare il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, forse per discutere di una partnership volta alla creazione di un paio di occhiali smart, considerando l’esperienza del colosso oftalmico italiano che, nel 2016, aveva offerto il supporto a Intel nella realizzazione degli Oakley Radar Pace, degli smart glasses – dotati di comandi vocali – che permettevano di monitorare e migliorare le prestazioni dei propri allenamenti. 

Come già accennato in passato, Facebook ha deciso di rivoluzionare il modo in cui sarà possibile fare gli auguri, attraverso il rilascio – in corso su scala globale – di una novità funzionale battezzata come “Birthday Stories“: in sostanza, si tratta di cartoline temporanee, della durata di un giorno, formate da testo, immagini, video, e stickers musicali, grazie ai quali sarà possibile aggiungere canzoni famose del calibro di Happy Birthday di Stevie Wonder, Birthday dei Beatles, o reinterpretazioni ad hoc, realizzate da star come Lukas Graham, Lauv Raiche, Jovanie. Una volta spedita al festeggiato, la Storia di compleanno, infine, comparirà nel suo Feed delle Storie, consultabile dagli amici di quest’ultimo. 

In attesa di vedere applicati i cambiamenti annunciati allo scorso F8 2019, gli utenti dell’app iOS di Facebook hanno già potuto apprezzare un cambiamento, seppur di tipo lieve, avvenuto nel drawler dei propri iPhone: consultando l’elenco delle proprie app, infatti, in queste ore appare evidente come l’icona di Facebook sia stata modificata, con la F che ora è più centrata, ed il blu che, più schiarito, ricorda quello di Messenger. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Eh, se ormai così tante persone auspicano lo spacchettamento di Facebook, forse il legislatore american dovrebbe farci un pensierino: in effetti, così tanto potere discrezionale (mal) gestito da una sola persona, è alquanto esagerato. Nell'attesa di capire se ciò accadrà, magari in seguito alle sanzioni che Facebook riceverà a breve per il caso Cambridge Analytica, acquista molto interesse la visita di Zuck in Italia, presso la sede di Luxottica: considerando che un dirigente così importante come il giovane CEO raramente si muove per caso, è probabile che ciò possa essere davvero il prodromo di un paio di occhiali smart in blu.

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