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Facebook: AI applicata alla moda, bot per Libra, Storie di Gruppo rimosse

Inarrestabile marcia di Facebook verso l'innovazione non conosce tregua e, dopo un fine settimana un po' movimentato, riprende con novità applicate al fashion, funzionalità mal riuscite rimosse, e nuovi investimenti (forse) per la criptovaluta Libra.

Internet e Social
Pubblicato il 23 settembre 2019, alle ore 17:53

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Facebook: AI applicata alla moda, bot per Libra, Storie di Gruppo rimosse

Facebook, il colosso del web principalmente noto per l’omonima piattaforma social, ma con le mani in pasta ovunque, dalla messaggistica istantanea alla domotica passando anche per la realtà virtuale (Oculus), si è recentemente impegnata nella moda, senza trascurare il continuo sviluppo della criptomoneta Libra, e l’ottimizzazione delle risorse rimuovendo una semi-sconosciuta feature della propria agorà digitale.

Spesso si associa l’intelligenza artificiale al miglioramento delle prestazioni nell’informatica, nella telefonia, nell’automotive, nella domotica, e nella medicina. Solo di recente, però, si è iniziato ad occuparsene in relazione alla moda, come dimostrato da Amazon che, con StyleSnap, riconosciuto un vestito immortalato ad esempio in un negozio, suggerisce cosa poter comprare di simile sull’e-commerce di Jeff Bezos.

Anche Facebook si è concentrata su qualcosa di simile, battezzato Fashion ++, che però – una volta educato su svariate immagini di capi giudicati di tendenza o alla moda – non consiglia nuovi acquisti, ma punta ad ottimizzare l’outfit esistente mediante piccoli accorgimenti su quello che già si indossa (magari arrotolando le maniche della camicia, abbottonandola maggiormente, scambiando i colori di alcuni abiti, etc), o attingendo a quanto già a disposizione nel proprio inventario (magari aggiungendo una sciarpina in stile Freddy Jones).

Al momento, il nuovo servizio, studiato con l’auspicio che gli utenti si scambino anche stili modaioli e che i fashion blogger possano concepire con maggiore facilità nuovi trend, risulta destinato ad un vero e proprio esordio di presentazione alla conferenza internazionale della Computer Vision, ICCV 2019, prevista a Seoul tra la fine di Ottobre e l’inizio di Novembre.

Anche per Libra, i tempi di introduzione appaiono ben lunghi, tanto più che Zuckerberg ha rassicurato i parlamentari americani sul fatto che attenderà prima tutte le approvazioni del caso prima di lanciarla sul mercato (con somma gioia dei circa 200 investitori di Gram, la criptovaluta di Telegram che, dopo aver partecipato a una ICO agli inizi del 2018, tra Febbraio e Marzo, mettendo insieme 1.7 miliardi di dollari, hanno temuto di venir bruciati sul tempo dall’esordio del progetto rivale).

Ciò nonostante, facendo sfoggio di ottimismo in merito, Mark Zuckerberg ha autorizzato l’acquisto di una società israeliana con base a Tel Aviv, la la ServiceFriend, che si occupa di realizzare dei chat bot AI per la messaggistica, a quanto pare proprio per porne le basi infrastrutturali, in WhatsApp e Messenger, affinché i relativi utenti possano un domani usare Libra per scambiarsi somme di danaro, pagare le bollette o degli acquisti, ricaricare il telefono, etc.

Decisamente prima, a partire dal 26 Settembre, sarà messa a regime un’altra novità, ma di carattere “sottrattivo”, da parte di Facebook. Quest’ultima, secondo l’espero di social media Matt Navarra, che ne ha dato notizia su Facebook, si appresta a chiudere una funzione che, portata nei gruppi nel Dicembre del 2018, non è mai stata molto usata, tanto che alcuni utenti non erano nemmeno a conoscenza della sua esistenza: misteri a parte, si tratta delle Storie di Gruppo, che permettevano agli iscritti di una community o agli amministratori della stessa di condividere contenuti multimediali, foto e video, la cui durata non andava oltre le 24 ore.

Pur senza fornire dati sull’uso della feature defalcata, Facebook ha ammesso la decisione al portale Cnet, spiegando che, nel voler sempre migliorare l’esperienza complessiva dei gruppi, intende fornire agli utenti modi di connettersi che siano divertenti e allo stesso tempo utili: una sapiente interlocuzione che sa tanto di ottimizzazione delle risorse.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sono proprio curioso di vedere come funzionerà Fashion ++, e se potrà fare miracoli anche per chi, come il sottoscritto, è del tutto avulso al concetto di moda: a parte questa facezia, il nuovo strumento sarebbe parte di un utile scambio, con l'utente che genererebbe nuovi contenuti, e Facebook che ne verrebbe a conoscenza, grazie alle condivisioni. Delle Storie di gruppo, invero, m'ero scordato pure io: la speranza è sempre che egual sorte tocchi anche agli insopportabili Watch Party cui si viene immancabilmente invitati per guardare spettacoli da oratorio o esibizioni canore degli anni '50...

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