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Ufficiale Libra: ecco la criptovaluta decentralizzata made in Facebook

Con un annuncio alquanto atteso, Facebook ha alzato il sipario su Libra, la cripto-moneta cogestita con grandi nomi dell'economia mondiale, sfruttabile per pagamenti tra utenti e per l'acquisto di beni e servizi, off e on-line: eccone dettagli e funzionamento.

Economia e Finanza
Pubblicato il 18 giugno 2019, alle ore 13:17

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Ufficiale Libra: ecco la criptovaluta decentralizzata made in Facebook

Puntuale come un orologio svizzero, ed in accordo con le anticipazioni del Wall Street Journal, Facebook ha appena svelato, tramite un post ufficiale, il white paper di presentazione della criptomoneta Libra, così denominata per esprimere la sua capacità di evocare la giustizia (visto che, in latino, tale parola si traduce con bilancia, da cui anche il simbolo del segno astrologico). 

Secondo quando spiegato, tale moneta – pur essendo stata ideata da Facebook – sarà gestita in forma decentralizzata da un consorzio (ad oggi di 28 soci, con altri 70 calendarizzati per il futuro), la Libra Association, con sede in Svizzera, a cui attualmente aderiscono grossi nomi della finanza mondiale, come Visa, MasterCard, PayPal, Stipe, varie piattaforme sulle quali la valuta sarà subito spendibile (es. eBay, Lyft, Uber, e Booking.com), oltre a venture capital rinomati (Union Square Ventures e Andreessen Horowitz), e servizi scelti appositamente per consentire una facile convertibilità della stessa (come gli exchange Xapo e Coinbase).

Ognuno dei soci coinvolti nella gestione di Libra pagherà un ticket d’ingresso pari a 10 milioni di dollari, che verrà utilizzato anche per mantenere basse – prossime allo zero – le commissioni d’uso della stessa (comunque più basse per l’utente comune rispetto all’esercente), in modo che – da qualsiasi angolo del globo, anche per chi fosse nuovo alla cosa – sia possibile avvicinarsi al mercato globale

Per gestire la criptomoneta Libra, Facebook ha inaugurato una società, Calibra, che si occuperà di fornire i portafogli (wallet) per la ricezione e la cessione della valuta digitale: a quanto pare, tale succursale, nel valutare l’affidabilità e la conformità dei clienti, userà gli stessi meccanismi di analisi anti-frode in auge presso gli istituti bancari, con garanzia della privacy visto che le informazioni trattate verranno cedute a terzi o a Facebook solo dietro consenso dei diretti interessati, o qualora vi fossero particolari necessità (es. indagini per la pubblica sicurezza o nell’ambito dell’applicazione di una normativa/legge). Sempre Calibra dovrebbe occuparsi di rimborsare quegli utenti che dovessero rimanere impelagati in truffe ad opera di troll, magari nell’ambito di campagne di phishing.

I pagamenti, in Libra, la cui data d’esordio è stata fissata per metà 2020, saranno semplici quasi come scambiarsi un messaggio, e non è un caso che, imitando una prassi già in auge presso la piattaforma cinese WeChat, il portafoglio Calibra sarà integrato in WhatsApp e Messenger, di modo che sia possibile pagare l’acquisto di beni e servizi direttamente in-app. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Oh, finalmente, l'attesa per questo chimerico progetto è finita: in verità, le indiscrezioni degli ultimi giorni erano state così dettagliate da lasciare poco scampo alla sorpresa. Ad annuncio ultimato, però, rimane la curiosità sull'effettivo impatto, a detta di molti rivoluzionario ed epocale, che questa valuta digitale potrà avere nell'economia mondiale.

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