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Ecco i nuovi strumenti di Facebook per la tutela della privacy e contro le app indiscrete

Facebook ha spiegato quanto anticipato nelle scorse ore a proposito di come tutelerà la privacy degli utenti dopo lo scandalo Cambridge Analytica: arriva un hub per la privacy, una migliore gestione delle info personali, e le taglie contro le app "spione".

Internet e Social
Pubblicato il 29 marzo 2018, alle ore 10:43

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Ecco i nuovi strumenti di Facebook per la tutela della privacy e contro le app indiscrete

Innegabilmente, Facebook sta attraversando un periodaccio, con caso Cambridge Analytica che, nonostante le scuse di Zuckerberg, ha portato ad un crollo in Borsa del social, ed alle defezioni pubblicitarie di Tesla, Firefox, e Playboy. Proprio per tale motivo, i vertici del gruppo – dopo le anticipazioni delle scorse ore – hanno annunciato una serie di misure volte a migliorare la tutela della privacy su Facebook.

Dal punto di vista della piattaforma accessibile via web, le impostazioni sui dati personali – ad oggi sparpagliate in una ventina di sotto sezioni – verranno raggruppate in un unico “magic box”, posto in cima alle Impostazioni. Qui vi sarà la sezione “Informazioni personali” che permetterà all’utente di riscoprire con chi ha stretto amicizia sul social, e le cose che ha commentato, postato, o apprezzato. Contro le pubblicità mirate agirà la voce “Ad preferences” che, nello spiegare quali dati vengono usati a scopi pubblicitari, offrirà vari setting di scelta, da quelli più permissivi a quelli più restrittivi.

Ovviamente, non mancherà la sezione “Protezione dell’account” che non solo allerterà l’utente in caso di accessi all’account da postazioni inconsuete ma, in più, offrirà l’autenticazione a due fattori come soluzione per la blindatura del log-in. Già oggi è possibile scaricare una copia dei propri dati: tale facoltà verrà migliorata prossimamente con la sezione “Accedi alle tue informazioni” che permetterà di esplorare quello che gli utenti ed il social sanno di noi, diviso per categorie (app, gruppi, commenti, eventi, post, like, foto, etc), decidendo cosa cancellare e cosa mantenere nel profilo e nella Timeline. Il tutto, in ogni caso, sarà scaricabile in locale secondo modalità più rapide e semplici.

I post, invece, beneficeranno – in “Visibilità dei post” – di più chiare opzioni per ampliare o restringe il pubblico di chi ha accesso ai propri contributi o informazioni. 

Lato mobile, su Android e iOS, l’ultimo menu dell’app Facebook verrà arricchito di una pratica “Privacy shortcut”, ovvero di una scorciatoia che offrirà accesso alle sezioni già illustrate poc’anzi per la variante web based. Questo, nell’insieme, dovrebbe essere messo a regime nei prossimi giorni.

Nelle prossime settimane, però, è stato comunicato, arriverà anche una modifica della policy che, in ottica trasparenza, spiegherà quali dati Facebook raccoglie sugli utenti e come li adopera. Dulcis in fundo, muso duro anche contro le app che sgarrano raccogliendo e trattando in modo improprio i dati degli utenti. In questo caso, similmente a quanto avviene per la segnalazione dei bug per la sicurezza, verranno istituite delle “taglie” che conferiranno premi in denaro a chi scopre e segnale codeste app “malandrine”.

Nel frattempo, l’utente può ridurre la sua esposizione personale sul noto social in blu con una serie di pratici e semplici step

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Qualcosa di concreto contro la manipolazione delle opinioni, nel corso delle ultime elezioni, l'ho visto. Sulla tutela della privacy ancora no: l'idea di un hub accentrato per la riservatezza personale mi sembra davvero ottima, e spero che venga messa in pratica presto. Stesso discorso per il più articolato accesso a quello che il social sà di noi, e che - a quanto - pare potremo cancellare o scaricare con più celerità. Ottimo anche il sistema delle taglie che, tuttavia, delega ad altri quello che Facebook dovrebbe fare bene già da sè: il controllo di chi richiede l'accesso ai nostri dati.

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