Iscriviti

Striscia la Notizia, Ilaria D’Amico sul caso Botteri: “Se sei carina, tutti ti guardano ma nessuno ti ascolta”

Ilaria D’Amico pronunciandosi sul caso che ha contrapposto “Striscia la Notizia” a Giovanni Botteri, ha fatto presente quanto il ruolo della donna nella televisione italiana sia difficile e stereotipato.

Televisione
Pubblicato il 16 maggio 2020, alle ore 11:04

Mi piace
15
0
Striscia la Notizia, Ilaria D’Amico sul caso Botteri: “Se sei carina, tutti ti guardano ma nessuno ti ascolta”

Nelle ultime settimane ha fatto molto discutere la polemica che ha visto come protagonisti Striscia la Notizia e la giornalista Giovanna Botteri. Finita nel mirino per il suo aspetto trasandato, la corrispondente per la Rai da Pechino è stata criticata per i capelli grigi e disordinati, l’aspetto sciatto e il solito maglioncino nero indossato ad ogni collegamento. 

L’indignazione per il servizio mandato in onda dal tg satirico di Canale 5, è esplosa soprattutto sui social, dove in molti hanno puntato il dito contro Michelle Hunziker, la cui voce fuori campo è entrata nel merito del look della 62enne, in passato in più di una circostanza in prima linea come inviata in diverse zone di guerra. 

La querelle è poi rientrata grazie ad un video in cui la stessa Botteri ha ribadito di non aver mai fatto baruffa con Striscia. Il caso ha però aperto lo spunto per discutere su quella che è l’immagine delle donne nella tv italiana. A voler dire la sua su un tema così dibattuto è intervenuta anche Ilaria D’Amico, conduttrice nonché compagna di Gigi Buffon. 

Come da lei dichiarato al settimanale Grazia, il caso della Botteri dimostra l’esistenza di una pericolosa omologazione del giornalista nel contesto televisivo italiano. Dopo aver apprezzato la corrispondente per quanto fatto in passato e per la sua capacità di rimanere sempre fedele a sé stessa, Ilaria D’Amico ha aggiunto che una professionista di questo genere è da considerare a tutti gli effetti un punto di riferimento insostituibile.

Ma le critiche che le sono piovute addosso in questi ultimi mesi, devono però far comprendere quale sia la situazione imperante nel nostro Paese. “Il fatto è che per noi donne è ancora dura, viviamo sotto la dittatura permanente della bellezza e della giovinezza. In altri Paesi non è così, le brave sono brave e basta”. In altre parole l’immagine crea ancora una serie di pregiudizi, gli stessi che hanno colpito la giornalista sportiva.

Soprattutto agli esordi della sua carriera, in molti più che interessarsi al suo lavoro, si sono concentrati sull’aspetto fisico. “Se sei carina tutti ti guardano ma nessuno ti ascolta” ha aggiunto facendo presente che all’epoca, per dimostrare la sua serietà come professionista, era costretta a coprirsi con giacche larghissime. A quel punto la situazione è progressivamente migliorata, ciononostante c’è sempre qualcuno che le pone domande sull’altezza dei tacchi, una curiosità che per quanto tale, può essere rivolta solo nei confronti di una donna.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In una televisione ricca di soubrette, vallette, letterine, showgirl e veline, la donna viene uniformata e stereotipata. Detto in altre parole, di fronte a certi canoni di bellezza, chi non si adegua viene messo all’indice. Ne consegue che anche una giornalista di primo piano come la Botteri non può sentirsi al sicuro. Se vogliamo superare questo stato delle cose, dovrebbe cambiare la mentalità di molte persone, e con loro anche il modo stesso di intendere la televisione e i servizi di informazione.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!