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“Striscia la Notizia”, divampa la polemica con la giornalista Rai Giovanna Botteri

Finita nell’occhio del ciclone a seguito di un servizio del tg satirico dove si sottolineava il suo look trasandato, la corrispondente Rai Giovanna Botteri ha replicato condannando ogni forma di body shaming.

Televisione
Pubblicato il 4 maggio 2020, alle ore 08:42

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“Striscia la Notizia”, divampa la polemica con la giornalista Rai Giovanna Botteri

Tutto ha avuto inizio lo scorso 28 aprile, quando Striscia la Notizia ha mandato in onda un servizio avente per oggetto il look trasandato della corrispondente Rai da Pechino Giovanna Botteri. Nella clip montata con la voce di Michelle Hunziker, sono partite alcune frecciatine velenose verso la giornalista che in questo periodo di quarantena, continua con professionalità a raccontare l’evoluzione della pandemia dal paese in cui il contagio ha avuto inizio.

Presa di mira per il solito golfino nero indossato ad ogni collegamento, ci si è altresì concentrati sul suo volto struccato e sulla capigliatura poco curata. La voce narrante ha poi però dovuto appurare che qualcosa nel look è ultimamente migliorato, in quanto la donna presenta ora “capelli splendenti”.

Un simile servizio oltre a non poter passare inosservato, ha sollevato l’indignazione di molti colleghi, che hanno espresso tutta la loro solidarietà nei confronti della storica giornalista del Tg3 che inizia ogni collegamento usando come sfondo i grattacieli della metropoli cinese. Alberto Matano ma anche l’Ordine dei Giornalisti, il sindacato Usigrai e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana si sono schierati in difesa della giornalista che dal Kosovo all’Iraq, dagli USA alla Cina, ha sempre svolto con grande dedizione e professionalità il suo ruolo.

Anche gli internauti non hanno accettato di buon grado il contenuto del servizio del tg satirico, accusando Michelle Hunziker di bullismo, sessismo e ipocrisia. Sui social a non andare giù è stato proprio il fatto che da vittima di stalking, la conduttrice svizzera con l’avvocato Giulia Bongiorno hanno fondato l’associazione Doppia Difesa, che come obiettivo ha quello di battersi contro discriminazioni, abusi, disparità e violenze che ancora oggi colpiscono il mondo delle donne.

Giovanna Botteri che per giorni è rimasta in silenzio continuando in maniera indefessa a svolgere il suo lavoro, ha dichiarato che dall’intera vicenda spera ne possa scaturire “un momento di discussione vera” per quanto attiene l’immagine delle giornaliste e il problema del body shaming. Dopo aver fatto presente che a Pechino è spesso sintonizzata sulla Bbc, dove operano giornaliste “giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, sederi, nasi e orecchie grosse. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono”, si auspica che gli attacchi verso la sua persona possano in qualche modo diventare un motivo per dare avvio ad un serio confronto.

Striscia la Notizia non è però stata a guardare, e dopo il putiferio mediatico ha contrattaccato etichettando il caso come esempio lampante di fake news. Come precisato dagli autori della trasmissione di Antonio Ricci, il servizio ha preso spunto da alcune critiche mosse verso l’aspetto della Botteri che già da tempo circolavano sul web. “E il servizio di Striscia, partiva proprio da questo per mostrare come Giovanna nell’ultimo collegamento da Pechino avesse sfoggiato una nuova pettinatura, quasi a smentire le critiche malevoli piovutele addosso”. A conferma di ciò, anche lo stesso rientro in studio di Gerry Scotti ha visto il conduttore schierarsi dalla parte della giornalista, che esprimendole la sua vicinanza ha aggiunto “Brava, brava Giovanna, vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In effetti il servizio mandato in onda da Striscia la Notizia è stato abbastanza equivoco e si presta a diverse interpretazioni. Io voglio però credere alla versione di Striscia, ossia che il tutto sia stato fatto solo per mettere a tacere chi aveva preso di mira l’aspetto poco curato della giornalista. Se così non fosse, per il tg satirico sarebbe davvero un clamoroso autogol.

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