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Sanremo 2020, sul palco sette artiste che si esibiranno in un concerto contro la violenza sulle donne

Durante la terza serata del "Festival di Sanremo", sul palco del teatro Ariston sono approdate sette artiste che terranno un concerto contro la violenza sulle donne. Ecco di cosa si tratta.

Televisione
Pubblicato il 7 febbraio 2020, alle ore 15:13

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Sanremo 2020, sul palco sette artiste che si esibiranno in un concerto contro la violenza sulle donne

La settantesima edizione del “Festival di Sanremo” non è solo polemiche, critiche o caos, ma è caratterizzata anche da momenti belli, emozionanti, intensi, come Paolo Palumbo il giovane cantante ventiduenne che combatte contro la SLA e che sale sul palco dell’Ariston per cantare, anche se lo fa grazie ad un riproduttore vocale, oppure dall’arrivo di sette artiste che si esibiranno in un concerto contro la violenza sulle donne.

Loro sono Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Giorgia, Elisa e Laura Pausini. Le sette artiste durante la terza serata del Festival della canzone italiana, sono arrivate tutte vestite di nero e con in mano un microfono rosso. Lo stesso Amadeus le ha introdotte utilizzando il microfono rosso e la loro ospitata è servita per annunciare il concerto contro la violenza.

L’evento si terrà il prossimo 19 settembre alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo). Il titolo dello spettacolo è molto intenso ed eloquente: “Una. Nessuna. Centomila“. Si tratta dell’adattamento di una delle opere che hanno fatto la storia della letteratura italiana, “Uno. Nessuno e Centomila” del grande drammaturgo, poeta e scrittore, Luigi Pirandello.

A spiegare il significato del titolo ci ha pensato un’emozionatissima Laura Pausini: “UNA, quando una donna lotta infondo lo fa per tutte le altre donne. NESSUNA, perché mai più una donna debba subire delle violenze. CENTOMILA, come le voci del pubblico che noi speriamo sia con noi nel nostro grande concerto di settembre“.

Le sette artiste però non saranno da sole, ad accompagnarle sul palco ci saranno dei colleghi uomini che ognuna di loro inviterà, con l’intento di lanciare un messaggio che sia universale, basta violenza sulle donne. A ribadirlo è stata anche Gianna Nannini: “Ci siamo schierate ancora una volta perché non ne possiamo più. Basta con le donne vittime“.

Il palco del teatro Ariston è servito da trampolino di lancio e informare tutto il pubblico di questa splendida iniziativa, che ha riscosso nell’immediato enorme successo. E dopo il monologo sulla violenza subita dalle donne, tenuto durante la prima serata da Rula Jeberal, ecco che si aggiunge la voce delle sette artiste e il loro grido che mette in risalto il fatto che mai più una donna venga sfiorata da un uomo.

I proventi dell’evento saranno devoluti a tutte quelle strutture che dimostreranno trasparenza nel portare avanti un progetto che si incentri sull’aiuto e il supporto per tutte quelle donne che ogni giorno sono vittime di violenza da parte dei propri partner o padri. Strutture che nel tempo saranno attive nel portare avanti attività di sostegno.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - Trivi che l'iniziativa delle sette cantanti sia strepitosa. Il messaggio contro la violenza sulle donne è giustissimo e il fatto che abbiano deciso di tenere un concerto e devolvere tutto il ricavato alle strutture apposite, rende questo evento estremamente importante. Il fatto che aiutino le strutture che si occupano di donne vittime di violenza è necessario

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