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YouTube: Originals diventa freemium, e YouTube Music introduce l’equalizzatore audio

YouTube, annunciato che renderà freemium i contenuti originali video di YouTube Premium, l'anti-Netflix di Google, ha introdotto, nello spin-off YouTube Music, una funzione che pemetterà agli utenti di cucirsi su misura l'esperienza di ascolto musicale.

Software e App
Pubblicato il 3 dicembre 2018, alle ore 09:42

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YouTube: Originals diventa freemium, e YouTube Music introduce l’equalizzatore audio

Come anticipato qualche settimana fa, YouTube ha dovuto alzare bandiera bianca sul suo tentativo di gareggiare con Netflix per quanto riguarda lo streaming dei contenuti video: resta, quindi, percorribile la strada degli abbonamenti per YouTube Music che, proprio nei giorni scorsi, ha introdotto il tanto atteso equalizzatore audio.

Come già accennato, la sfida con Netflix è persa. Dal 2019, YouTube renderà freemium la componente Originals di YouTube Premium (che comprende, a sua volta, anche YouTube Music, al prezzo di 11.99 euro mensili), proponendo i suoi contenuti originali, tra cui film, serie tv, cortometraggi, e documentari, gratis, supportati da brevi interruzioni pubblicitarie.

Nell’attesa di capire cosa ne sarà del servizio Premium, che potrebbe mantenere gli abbonamenti per consentire la fruizione off-line e priva di pubblicità dei contenuti, riservando agli abbonati tutti i video già pubblicati attualmente, da Mountain View è partita l’implementazione di una funzionalità su YouTube Music, lo spin-off creato qualche tempo fa – e giunto anche in Italia – per proporre una soluzione di ascolto on demand da anteporre a sua maestà Spotify (ma anche a Tidal, di recente arrivato nel Windows Store).

Nello specifico, si tratta dell’equalizzatore audio intravvisto nel codice della release 2.47, ed attivato da server remoto a partire dalla versione 2.59 di YouTube Music: la nuova funzione, nascosta nella sezione della qualità audio relativa alle opzioni dello streaming su rete mobile e Wi-Fi, opzioni dello streaming su rete mobile e Wi-Fi, si presenta come equalizer e mostra 12 preset sonori, personalizzabili dall’utente, che vanno ad agire solo sulla musica riprodotta da tale player. 

Dal teardown dell’attuale versione 2.61 di YouTube Music è possibile dedurre altre funzionalità in arrivo nelle prossime settimane, tra cui la riproduzione automatica ad app avviata, dopo un breve countdown (Autoplay on Launch), l’esecuzione delle canzoni ospitate localmente dal telefono (Playing on-device files), e lo scaricamento notturno, sotto Wi-Fi domestico, delle proprie playlist preferite (Smart downloads), che potranno essere riprodotte anche off-line.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ad oggi, non è noto quanti abbonati abbia raccimolato YouTube Premium ma, con la mossa annunciata, si può desumere che non siano stati molti: così come Facebook ha seppellito diversi concorrenti in ambito social, lo stesso sembra fare Netflix per quel che riguarda lo streaming on demand. D'altronde, già la composizione iniziale di YouTube Premium era stata un po' rindondante, e non lasciava ben sperare per il futuro: per esempio, non conveniva certo a chi aveva già YouTube Music.

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