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WhatsApp: spiacevoli notizie per Android e iOS datati, ma buone nuove per i Windows users

WhatsApp, nelle scorse ore, ha comunicato diverse scadenze, di supporto, a vecchi sistemi operativi, Android e iOS ma, nel contempo, ha serbato svariate piacevoli (e poco frequenti) sorprese per coloro che, oltre a un PC, usano anche uno smartphone Windows.

Software e App
Pubblicato il 20 giugno 2018, alle ore 11:37

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WhatsApp: spiacevoli notizie per Android e iOS datati, ma buone nuove per i Windows users

Google sta lavorando, da diverso tempo, a un nuovo standard di messaggini, inviati via internet, denominati RCS (rich communication service): nel frattempo, in attesa che tale standard decolli, sarà ancora WhatsApp ad essere l’app preferita per la messaggistica. Normale, quindi, che quest’ultima continui a cavalcare l’onda delle novità, onde rimanere sulla cresta delle preferenze.

Di recente, lo staff della celebre piattaforma, ormai abbandonata anche dal suo ultimo ex-cofondatore (Jan Koum), ha comunicato che, presto, WhatsApp non funzionerà più, del tutto, sui dispositivi Apple con sistema operativo iOS 7 (es. dagli iPhone 4 a quelli precedenti), al fine di garantire la piena operatività dell’app che, sempre arricchita di nuove funzionalità, risulterebbe penalizzata delle vecchie versioni iossiane. Quel “presto” è stato ipotizzato, da svariate fonti, nel 2020 con varie funzionalità che, sui device coinvolti, smetteranno di funzionare già a partire dalle prossime settimane.

Cattive notizie anche per gli utenti androidiani, seppur mitigate da diversi fattori. Il 1° Febbraio del 2020, infatti, scadrà il supporto fornito da WhatsApp ai device con Android Gingerbred (edizione 2.3.7 e precedenti) e, quindi, per continuare a usare tale app, sarà necessario cambiare device. Per fortuna, dopo un decennio di supporto agli utenti coinvolti, la percentuale di coloro che usano ancora tale Os datato è estremamente esigua (0.38%).

Buone notizie, una volta tanto, per gli utenti Microsoft. Sul portale per creativi Behance, infatti, un designer ha pubblicato (salvo poi rimuoverla celermente, con Redmond che non ha confermato né smentito) la concept art di come sarà WhatsApp su Windows 10, una volta abbandonato Silverlight, ricalibrata secondo i dettami della piattaforma universale UWP (supportata anche dal futuro Andromeda OS, in arrivo su un fantomatico nuovo smartphone Microsoft), ed arricchita dal Fluent Design e dal supporto a Ink.

Infine, su Windows Mobile arriva la versione 2.18.126.0 di WhatsApp che, assieme a parecchi miglioramenti e correttivi, porta la già presente – altrove – funzione di condivisione in tempo reale della propria posizione (per un quarto d’ora, 60 minuti, 8 ore), all’interno di una chat di gruppo, anche ad app non avviata, e con possibilità di bloccare – in ogni momento – il live tracking.

Sempre su Windows Mobile, diversi utenti hanno segnalato – in virtù di una progressiva attivazione da server remoto – l’arrivo delle videochiamate di gruppo. Come già su Android e iOS, per avvalersene basta far partire una comune chiamata collettiva, e premere il pulsante di commutazione, per aprire la nuova finestra all’interno della quale – via “Aggiungi persona” – sarà possibile far partecipare nuovi utenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - WhatsApp, a mio avviso, ha assicurato, ai vecchi device, un lungo supporto e questo, in fondo, è positivo: è pur vero che non è molto gradevole mettere le persone nella condizione di dover cambiare telefono pur di poterla usare. Considerando che le alternative certo non mancano. Lo scenario su Windows desktop o mobile è di transizione: attualmente Windows 10 è un servizio in continuo divenire e presto potrebbe diventare un Os davvero multipiattaforma, costringendo vari programmatori a svariate riprogettazioni.

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