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WhatsApp: scoperta una feature che lo renderebbe più sicuro

Grazie ad un'analisi della sua ultima beta, alcuni noti leaker hanno individuato prove della messa a punto di un sistema di sicurezza biometrico a tutela delle chat svolte tramite WhatsApp Web: ecco di cosa si tratta, e come funzionerebbe.

Software e App
Pubblicato il 17 settembre 2020, alle ore 11:44

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WhatsApp: scoperta una feature che lo renderebbe più sicuro

WhatsApp è sempre al lavoro per implementare nuove funzionalità, come dimostrato dai rumors sull’account multi-device e da quelli per silenziare in modo permanente le chat: le scoperte fatte nelle scorse ore, però, rendicontano di come a Menlo Park stiano sviluppando anche altro, ad esempio per mettere in sicurezza tutte quelle chat abitualmente condotte da computer, attraverso WhatsApp Web.

Nelle scorse ore, forse per sanare alcuni bug riscontrati di recente, WhatsApp ha rilasciato una nuova beta per Android, la release 2.20.200.10, scaricabile dal Play Store, se aderenti al gruppo dei suoi beta tester, o dalla repository online di ApkMirror. Analizzandone il codice via reverse engineering, i programmatori della crew WABetaInfo hanno scoperto evidenze codicistiche relative a WhatsApp for Web.

Nello specifico, gli screenshot condivisi in rete sembrano palesare un cambiamento relativo all’avvio delle chat sul WhatsApp accessibile su computer tramite browser: ad oggi, per avviare una sessione di chat da PC (oltre che confidare nella presenza dell’app nei vari store, es. in quello Microsoft), è necessario scansionare col proprio telefono un codice QR visualizzato sul monitor del notebook/desktop pc, e tenere il proprio telefono connesso al web.

Quando il nuovo meccanismo verrà messo a regime. invece, il sistema della chat in verde richiederà, per avviare le conversazioni, anche la scansione dell’impronta dell’utente e, quindi, non sarà più sufficiente, per un malintenzionato, esser venuto in possesso dello smartphone di un utente che intendesse spiare. 

Ad oggi, non è ancora chiaro se l’autenticazione biometrica dell’impronta verrà richiesta anche ad ogni riaccesso su WhatsApp web, essendo la funzione scoperta non ancora palese, e in fase di sviluppo interno: di conseguenza, è anche plausibile che Menlo Park possa implementare in modo diverso e/o più dettagliato tale novità securtiva, prima di metterla definitivamente a disposizione (con i suoi tempi non proprio celeri) dei circa 1.3 miliardi di utenti whatsuppiani. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Con la mossa in questione, WhatsApp andrebbe a sanare una lacuna non da poco: quello di sottrarre il telefono anche per poco, per loggare WA sul proprio computer e spiare comodamente le chat altrui dal telefono poi restituito...è un trucco vecchio come il mondo e, di conseguenza, ci si chiede perché Menlo Park c'abbia messo tanto a inserire questo ulteriore livello di protezione. Tuttavia, come si suol dire, meglio tardi che mai.

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