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Twitter de-enfatizza l’interfaccia (in particolar modo su iOS), Linkedin introduce le Storie

Nelle scorse ore, i social network più professionali del momento, Twitter e Linkedin, sono finiti sotto i riflettori per alcune importanti novità relative, nel primo caso, ad una de-enfatizzazione dell'interfaccia e, nel secondo caso, al varo delle Storie.

Software e App
Pubblicato il 21 novembre 2018, alle ore 14:33

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Twitter de-enfatizza l’interfaccia (in particolar modo su iOS), Linkedin introduce le Storie

Twitter, negli ultimi tempi, sta pensando a ridisegnare il suo approccio, mirando a favorire i contenuti meritevoli, attraverso modifiche anche di stile: di sicuro, prima o poi dovrà risolvere anche il problema delle fake news propagate dai bot, e quello dei falsi account ruba Bitcoin. Un’altra celebre piattaforma social, Linkedin, invece, punta ancora sul frivolo e, dopo le GIF, implementa (ma a buon fine) le Storie.

Twitter: i primi segni della nuova interfaccia “de-enfatizzante”

Qualche tempo fa, Jack Dorsey – CEO di Twitter – spiegò di voler intervenire su alcune storture della sua piattaforma, rappresentate da quegli elementi, come i like ed i followers, che incentivano gli utenti a condividere i contenuti con maggior possibilità d’essere virali. A tal proposito, si sta meditando di togliere il cuoricino dei like ma, nel frattempo, una modifica attinente è già in roll-out: diversi utenti, infatti, hanno segnalato d’aver ricevuto, sia su iOS che su Android, un restyling dell’app che rimpicciolisce i caratteri dei contatori (quelli dei followers), con l’obiettivo che – meno enfatizzato questo elemento – ci si liberi dallo stress del cercare un più ampio seguito. A The Verge, però, lo staff di Twitter ha confermato anche un intervento grafico (caratteri più piccoli, spaziatura ridotta) su alcuni altri elementi distintivi, quali data d’iscrizione, compleanni, e indicazione dei luoghi (al momento rimodellati solo su iOS). 

ed i problemi su fake news, bot, e ruba criptovalute

Intanto, analizzando 400 mila articoli e 14 milioni di messaggi condivisi tra il Maggio del 2016 e quello del 2017, uno studio pubblicato su “Nature Communications” ha appurato come nevralgico per la disinformazione sia il ruolo giocato dai bot: appena il 6 degli account ritenuti automatici, infatti, avrebbe propagato il 34% di tutti gli articoli attinti da fonti poco serie ed i 31% delle bufale smascherate. Le deduzioni, su cosa andrebbe fatto, sono chiare: peccato che intervenire non sia per nulla facile, attestato che i bot generano un tweetstorm di contenuti virali in 2-10 secondi

Nel Luglio scorso, Twitter bloccò diversi account finti accusati di essersi rinominati “Elon Musk” per frodare gli utenti dei rispettivi guadagni in Bitcoin: gli hacker, da allora, sono passati alla violazione degli account verificati onde ottenere gli stessi risultati senza il ban. Risultato? Gli account Twitter ufficiali di Target e di Elon Musk sono stati hackerati, con i criminali che – in quest’ultimo caso e in poche ore (chiedendo piccole somme di criptovaluta in cambio di un ritorno maggiore) – hanno racimolato l’equivalente in criptomonete di 37 mila dollari. Anche l’account di G-Suite (800 mila follower) è stato hackerato, come dimostrato da un post in cui si millantava il regalo di 10.000 Bitcoin compilando alcuni moduli online (scam per ottenere dati personali). Twitter, intervenuta su questi casi, ha promesso di fare tutto il possibile per arginare le truffe che ruotano attorno ai Bitcoin ed alle criptovalute in generale. 

Linkedin punta ancora sui giovani

Linkedin, il social network professionale di Microsoft, dopo aver introdotto le GIF, si è concesso un altro excursus nel mondo giovanile, implementando le “Student Voices”, delle Storie dedicate al mondo giovanile degli studenti e degli universitari che, nello specifico, potranno avvalersene – senza timori di brevi scadenze (dureranno più di 24 ore, sulle pagine delle scuole, dei college, e degli studenti) – per raccontare, ai potenziali datori di lavoro, le esperienze maturate nel loro cursus studiorum. Come avviene su Instagram, Facebook, e Twitter, anche nell’app di Linkedin gli oblò delle video Storie saranno accessibili nella parte alta dell’applicazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Twitter e Linkedin sono - senza dubbio - le realtà social più serie in assoluto e, quindi, vanno attenzionate a dovere anche le minime novità che le riguardano: nel caso di quanto riportato in sede di articolo, però, si tratta di cambiamenti importanti. Il social di Dorsey sta tentando di diventare un luogo più sicuro in cui sia possibile postare discussioni dal valore aggiunto: quello di Redmond, invece, sta cercando di svecchiarsi da tempo, tentando la difficile impresa di non snaturarsi.

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