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Spotify: trimestrale dalle buone prospettive, avvistate le playlist per i nostalgici

Dal quartier generale di Stoccolma, Spotify ha diffuso ai propri investitori i dati della seconda trimestrale del 2019, con utenti in crescita (anche rispetto ai rivali) che, presto, potranno beneficiare anche di due nuove playlist.

Software e App
Pubblicato il 6 agosto 2019, alle ore 11:59

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Spotify: trimestrale dalle buone prospettive, avvistate le playlist per i nostalgici

Qualche giorno fa, il colosso svedese dello streaming musicale, durante una videoconferenza dell’AD Daniel Ek con gli investitori, ha diffuso i dati del secondo trimestre del 2019, decisamente confortanti, anche al netto di qualche “ombra”. Parlando di utenti, quelli attivi mensilmente (monthly active users, mau) sono passati globalmente da 217 a 232 milioni, poco meno della metà (108) dei quali sono paganti, con un incremento di solo 8 milioni rispetto al primo trimestre del 2019.

Evidentemente, anche se Spotify Stations e Spotify Lite (ora in versione stabile) hanno contribuito a far accumulare utenti con una velocità doppia rispetto al più immediato competitor (Apple Music), le proposte di abbonamento promozionato (trimestri offerti al prezzo di un mensile, tariffe agevolate per gli studenti) hanno reso meno del previsto.

In ogni caso, le previsioni del management di Spotify sono buone, con prospettive di ripresa, anche in vista di un prossimo pareggio di bilancio, che potrebbero concretizzarsi grazie al rinnovo (tutt’altro che facile o scontato, viste le recenti critiche giunte dalla FIMI) degli accordi con i 4 più importanti partner della piattaforma (Universal, Sony, Warner, e Merlin per le label indipendenti). 

Uno dei fattori che porterà Spotify a ottenere risultati ancora migliori in futuro è il continuo rilascio di nuove feature: tra queste, forse all’insegna di un test di riscontro (A/B), o di un roll-out in itinere ma ancora poco diffuso a livello globale, una nuova funzionalità risulterebbe essere già stata implementata su Spotify, sostanziata in due nuove playlist che, rispetto allo standard della piattaforma, vanno controcorrente.

Nel mentre la maggior parte di queste compilation permette di scoprire nuove canzoni, autori, gusti, ampliando le proprie vedute, “On Repeat” e “Repeat Revind” si concentrano sull’evitare di perdere quello che sia già piaciuto in passato: la prima, nello specifico, attenzionando le canzoni gradite negli ultimi due mesi, mentre la seconda terrà conto di quelle apprezzate dai 3 ai 6 mesi precedenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Con Spotify ed altre realtà simili, il problema - certo non emerso all'improvvisto con i dati della Q2 menzionata - è ben risaputo: in tanti vi aderiscono, rimanendo ancorati alla variante free che, tutto sommato, scontata qualche pubblicità, è piuttosto ricca di buona musica. Per il resto, personalmente gradirei molto le nuove playlist avvistate, visto che spesso mi capita di voler riascoltare un pezzo che ho apprezzato in passato, ma di cui non ho fatto in tempo a scoprire e memorizzare il nome.

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