Iscriviti

Spotify ascolta Adele e rimuove lo shuffle negli album

Dopo diverso tempo, viene meno un caposaldo di Spotify, che permetteva di riprodurre gli album in modo casuale, tramite la funzione Shuffle. Ora, per rispettare lo story telling degli artisti, sarà operativa di default la successione sequenziale.

Software e App
Pubblicato il 23 novembre 2021, alle ore 00:23

Mi piace
1
0
Spotify ascolta Adele e rimuove lo shuffle negli album

Il settore musicale è in grande fermento, ultimamente, basti pensare a Tidal che ha deciso di tamponare la concorrenza degli avversari varando un proprio piano d’ascolto gratuito: anche Spotify non è rimasta a guardare tanto che, nonostante abbia già rilasciato un’importante novità, rappresentata dai testi che si riproducono sincronizzati con la musica, in stile karaoke, ha rilanciato con una piccola rivoluzione in favore degli artisti.

Di recente, in concomitanza con il ritorno in campo per la prima volta in sei anni, la cantante Adele, che ha portato all’esordio il nuovo album “30”, ha chiesto alle piattaforme di streaming, ivi compresa Spotify, di rimuovere la funzione Shuffle. Tale funzione, che permette di ascoltare le tracce musicali di un album in ordine sempre sparso e casuale, e che è decisamente tipica dell’epoca digitale, in cui la musica è scissa dal supporto fisico – come può essere un vinile o una cassetta – ed è resa “liquida” e più manipolabile, a detta della cantante svilisce il lavoro artistico del raccontare le storie.

Nello specifico, secondo Adele, il modo in cui vengono sequenziate le tracce musicali in un album non è casuale, ma dipende dal voler raccontare una storia che si evolve, canzone dopo canzone.

Di conseguenza, perché tale storia sia compresa dagli utenti, e non vada persa quando si disaggregano le tracce musicali che li compongono, gli album andrebbero ascoltati nell’ordine in cui sono stati concepiti dall’artista. La richiesta in questione, a distanza di una manciata di giorni dal lancio dell’appello, è stata accolta con estrema galanteria dalla piattaforma dello streaming svedese, all’insegna di una risposta che recava la seguente frase: “qualsiasi cosa per te“.

Aneddoto a parte, in termini di cambiamenti effettivi, ora su Spotify è a regime la riproduzione sequenziale dei brani di un album: la riproduzione casuale non scompare del tutto, ma va attivata manualmente, nel modo più intuitivo possibile. L’utente che voglia sentire questo o quel brano nell’ordine che predilige non dovrà far altro che, dalla pagina dell’album, selezionare un dato brano e dare il via al pulsante Play, e così via, di brano in brano. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Che episodio carino! Di solito i grandi gruppi hi-tech raramente acconsentono a dei grossi cambiamenti, se non costretti e, invece, in questo caso, è bastata la richiesta di un'artista: certo, anche il ritorno d'immagine non è stato male per Spotify, sempre più al servizio degli artisti, e non solo in termini di monetizzazione.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!