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Piccole chicche in serbo per Instagram, WhatsApp, e Snapchat

Fine di settimana in tono minore per alcune delle principali applicazioni di messaggistica social istantanea: ecco quello che, seppur senza troppo clamore, hanno in serbo Instagram, WhatsApp, e Snapchat.

Software e App
Pubblicato il 14 settembre 2018, alle ore 18:49

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Piccole chicche in serbo per Instagram, WhatsApp, e Snapchat

In chiusura di settimana, non sono emerse grosse sorprese in merito alle principali applicazioni di messaggistica istantanea. Per Instagram, WhatsApp, e Snapchat – quindi – solo piccole novità, ancorché – per un verso o per l’altro – degne di menzione e di rilievo. 

La novità relativa a Instagram è connessa con la progressiva apertura della piattaforma all’e-commerce. In conseguenza di questo trend, Instagram è stato usato anche per vendere o comprare droga: il team di Kevin Systrom ne è al corrente, ed è corso ai ripari sia bloccando o limitando alcuni account, che attivando una funzione di supporto grazie alla quale, nel caso che qualcuno esegua delle ricerche per tag connessi agli #oppiacei o alle #droghe, comparirà un messaggio.

Quest’ultimo, prima di consentire di visualizzare comunque i post pertinenti, proporrà supporto gratuito (offerto, negli USA dal partenariato per i bambini liberi dalle droghe, dal Consiglio Nazionale sull’alcolismo e la dipendenza dalle droghe, e dall’Amministrazione per l’abuso di sostanze e la salute mentale) sia alle persone che possano avere problemi di droga (e che magari cercano info sulle comunità di recupero o il rehab), che consigli a familiari ed amici di persone in difficoltà. 

Sempre restando nell’ambito di Menlo Park, ma passando a WhatsApp, il team dell’ex app di Jan Koum ha ufficializzato la realizzazione di una versione di WhatsApp appositamente creata per KaiOS, il sistema operativo web based in uso su diversi feature phone, come gli indiani JioPhone e JioPhone 2, realizzati da Reliance Jio Infocomm, il Cat phone B35, ed il banana phone Nokia 8110 4G della finlandese HMD Global. Nel caso dei telefoni asiatici, ove lo spin-off di WhatsApp giunge con alcuni mesi di ritardo rispetto alle previsioni ed agli annunci formali (Luglio), basterà recarsi nell’Jio App Store e, una volta scaricata e installata l’app, procedere alla verifica del proprio numero telefonico via autenticazione OTP (one-time password). 

Qualche settimana fa, era corsa voce che Snapchat stesse testando – nel canale Alpha – un’interfaccia “più fluida e veloce”: ebbene, alcuni utenti in possesso delle versioni Beta 10.40.2.0 e v10.40.3.0 di Snapchat hanno scoperto che, nelle impostazioni dell’app, era presente una nuova voce, “Snapchat Alpha”, che – se abilitata tramite il relativo toggle – permetteva di sperimentare immediatamente le novità di cui sopra. Sfortunatamente, non tutti gli utenti in possesso di una versione sperimentale di Snapchat riescono a visualizzare tale nuova opzione: in frangenti del genere, l’unico escamotage possibile è quello di far ricorso al root del proprio device. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Riuscire a testare in anteprima le novità di Snapchat è davvero complicato, a meno di non ottenere il root di sistema, o di essere tra i fortunati destinatari dell'opzione "Snapchat Alpha" vista in sede di articolo: meglio pazientare, dunque. Instagram ha introdotto una funzione, per chi ha problemi di droga, che - forse - avrebbe meritato molta più attenzione presso i media, ancorché limitata - per ora - agli USA: e WhatsApp? Sbarca "solo" su KaiOS che, però, pur essendo sconosciuto, si appresta ad essere uno dei sistemi mobili più diffusi in alcune aree del mondo che, ipso facto, non resteranno più escluse dall'uso di WhatsApp.

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