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Netflix: addio mese di prova gratis, benvenuti mesi offerti al 50%, 4K con meno bitrate

Nell'ambito di un processo volto a stuzzicare potenziali clienti interessati ai suoi contenuti, Netflix ha reso meno impegnativa la fruizione dei contenuti in 4K e optato per la proposta di pagare solo al 50% i primi due mesi di abbonamento.

Software e App
Pubblicato il 20 ottobre 2020, alle ore 08:25

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Netflix: addio mese di prova gratis, benvenuti mesi offerti al 50%, 4K con meno bitrate

Netflix, regina dello streaming online, dall’alto dei suoi circa 182 milioni di abbonati, ha recentemente cambiato il suo approccio per guadagnare nuovi, potenziali, iscritti, e ufficializzato una miglioria per coloro che fruiscono i suoi contenuti in 4K.

Di recente, un analista della banca d’investimenti Jefferies Group, Alex Giaimo, aveva ipotizzato che Netflix avrebbe introdotto dei rincari su base mensile: secondo quanto confermato dal Canadian Press, e da Engadget, ciò sarebbe appena avvenuto in Canada, col colosso di Reed Hastings che, mantenuto intatto l’abbonamento base, avrebbe rimodulato l’abbonamento mensile che porta la visione HD su due dispositivi, assestandolo (da 14) a 15 dollari canadesi, mentre il piano mensile per fruire del 4K HDR su 4 device sarebbe salito sino a 19 dollari canadesi (vs i precedenti 17). 

Al momento, non è noto se tale provvedimento verrà introdotto anche in altri mercati, ma di sicuro non è l’unico motivo di disappunto da parte degli utenti: come confermato da The TV Answer Man, e dalla pagina del Netflix Help Center, in quasi tutti i mercati mondiali (con l’eccezione di pochi paesi, tra cui Portogallo, Corea del Sud, Kazakistan, e Svizzera) è stato abolito il mese di prova, con l’osservazione che l’utente potrà comunque abbonarsi al suo bouquet di contenuti, in tutta comodità, dato che potrà disiscriversi in qualsiasi momento, senza alcuna penale.

Diverse segnalazioni, però, iscrivono tale mossa (come pure la messa a disposizione di alcuni contenuti in forma gratuita) all’interno di diverse politiche di marketing che, volte a catturare nuovi iscritti, nel caso del Bel Paese, propongono in alternativa, iscrivendosi, di beneficiare dei primi due mesi di abbonamento scontati del 50%

Infine, Netflix ha reso noto ufficialmente di aver introdotto una miglioria a proposito dei contenuti a 3.840 x 2.160 pixel, cioè di quelli in 4K, che d’ora innanzi paleseranno tale risoluzione pur necessitando di un bitrate inferiore: il risultato in questione, che satura di meno la banda della connessione, permettendo agli utenti di non avere rallentamenti all’internet domestico nel mentre guardano qualcosa in 4K, sarebbe stato ottenuto in due step.

Nel primo, la piattaforma della grande N ha ottimizzato la codifica, frame per frame, dei contenuti video, con successiva ricaduta positiva nella pacchettizzazione, meno “avida”, dei relativi dati da trasportare sulla rete internet per visualizzare a schermo il contenuto scelto. Nel secondo, invece, si è implementata una gestione dinamica del bitrate, assicurato a livelli più alti solo sui contenuti più impegnativi, in vece del precedente setting per step predefiniti (8, 10, 12, 16 Mbit/s).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Trovo molto interessante l'ottimizzazione messa in campo da Netflix che, a tal scopo, ha reso meno impegnativo tecnicamente il poter fruire dei contenuti in 4K: chissà che ciò non venga visto da alcuni come un incentivo a sottoscrivere o a mantenere il proprio abbonamento. La scelta di rimuovere il mese gratuito a favore di strategie di marketing alternative è rischiosa: darà i suoi frutti?

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