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Instagram: rilasciato lo sticker per le domande nelle Storie, che perdono la barra persistente. In arrivo la spunta blu per tutti

Instagram, a cadenza giornaliera, introduce nuove funzioni. Tra queste, arrivano in pianta stabile, su Android/iOS, gli sticker per ottenere risposte aperte e farsi porre delle domande dai fan: nel contempo, però, sparisce la barra persistente delle Storie e si testa la spunta blu per tutti.

Software e App
Pubblicato il 12 luglio 2018, alle ore 18:32

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Instagram: rilasciato lo sticker per le domande nelle Storie, che perdono la barra persistente. In arrivo la spunta blu per tutti

Instagram, la celeberrima app di photo-sharing del gruppo Facebook Inc, è sovente omaggiata con il rilascio – praticamente a cadenza quotidiana – di nuove funzionalità: di recente, infatti, sulle Storie, sono arrivati gli stickers relativi alle “domande”. Nel contempo, però, vi è anche qualche funzione che sparisce, come la barra persistente per le Storie.

Per quanto riguarda le novità in arrivo su Instagram (versione 52, sia Android che iOS), sono due, e riguardano entrambe l’arrivo definitivo del “Questions Sticker”, già testato nelle recenti settimane, nel formato Storie. Nello specifico, dopo aver scattato una foto o scelto un’immagine per compilare una Storia, ci si potrà spostare nel drawler degli stickers, e – trovato quello intitolato “domande”, dopo averlo incollato sul contenuto – si potrà porre una domanda specifica (variando anche la dimensione del carattere, ed impostando uno sfondo colorato) ai propri utenti, lasciando loro la facoltà di rispondere in modo aperto.

Dalla scheda delle Storie, poi, il “creator”, oltre a vedere quanti utenti avranno fruito della sua Storia, avrà anche la facoltà di consultare le risposte ricevute alla domanda ivi contenuta, potendole visualizzare a una a una, cancellare, condividere e, volendo, anche rispondervi (nel quale caso, verrà creata una nuova Storia – fatta da domanda e risposta – con l’autore della reply che, però, rimarrà anonimo sia quanto a immagine identificativa che quanto a nome).

Parimenti, risulta in distribuzione (sempre su Android e iOS) anche un’altra funzione afferente le domande che è possibile porre via Storie. Si tratta della facoltà di farsi porre una domanda qualsiasi dai propri fan, sempre applicando il relativo sticker/adesivo sulla foto d’una Storia pubblicanda. Le domande poste, in questo caso, saranno consultabili sempre dalla scheda delle Storie e, qualora si decida di rispondere ad una di esse, si finirà col creare una nuova Storia in cui, però, il nome di chi ha posto la question rimarrà rigorosamente anonimo.

Relegata alla fase di test, per ora a favore di alcuni utenti iOS australiani, sembra essere invece la funzione che permetterà a tutti di richiedere la verifica del proprio account: alcuni screenshot provenienti dalla terra dei canguri, infatti, mostrano un form – intra app – grazie al quale, caricando un documento di riconoscimento, sarà possibile richiedere la verifica del profilo al team di Instagram che, valutato caso per caso, deciderà se ed a chi concedere l’agognata spunta blu

Infine, per delle opzioni che arrivano, ve ne sono altre che vengono defalcate. Nello specifico, il riferimento va alla barra persistente delle Storie, introdotta giorni fa per imporre all’attenzione le novità di questo formato anche a scroll del NewsFeed in corso. Secondo diverse testimonianze, tale barra sarebbe già sparita, forse in attesa d’esser re-introdotta migliorata, o definitivamente in seguito a negativi feedback da parte degli utenti stessi della piattaforma di Kevin Systrom.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Quando ho visto la barra persistente delle Storie, onestamente ho pensato più ad un fastidio che ad una comodità: lieto, quindi, che sia sparita. Per il resto, pur non essendo un fanatico delle Storie, apprezzo la crescita del tasso di interattività al loro interno, ottenuto proprio col varo dello sticker "domande". La possibilità, infine, di estendere (in modo ragionato) la verifica degli account a tutti potrebbe essere un buon modo per combattere i sempre più numerosi account fake.

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