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Instagram guadagna i controlli per i replay in Direct, WhatsApp le descrizioni per i gruppi

WhatsApp continua a puntare sulle chat collettive, ed il loro miglioramento, introducendo la "descrizione per i gruppi": nel frattempo, la "collega" Instagram introduce diverse opzioni per il controllo dei "replay" nella funzione Direct.

Software e App
Pubblicato il 21 febbraio 2018, alle ore 18:40

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Instagram guadagna i controlli per i replay in Direct, WhatsApp le descrizioni per i gruppi

Periodo di piccoli affinamenti, questo, per le applicazioni “sussidiarie” dell’impero Facebook che, proprio in queste ore, ha rilasciato un piccolo aggiornamento per Instagram, a vantaggio dei “replay” nella messaggeria Direct, e in WhatsApp che, invece, guadagna – seppur in beta – la “descrizione per i gruppi”.

Snapchat ha appena arrivato il roll-out su Android e iOS di una nuova versione che va ad introdurre la possibilità di usare, come in Instagram, le GIF sulle Storie: in pratica, si potrà entrare nel tag degli adesivi, scegliere una GIF dal database di Giphy, incollarla nella Storia ove si desidera, spostandola, o ridimensionandola con un pich-to-zoom. Inoltre, per migliorare la nuova interfaccia, che ora separa i contenuti generati dai propri amici, radunati nella schermata “Friends”, da quelli prodotti da editori e influencer, raccolti in “Discovery”, è stata introdotta la funzione “Tabs” che permette di riorganizzare meglio, e filtrare, le Storie che provengono dalle nostre Iscrizioni (Discovery, appunto), dalle chat collettive, o dagli amici.

Come in una sorta di partita a tennis, la reazione di Instagram non si è fatta attendere, e si è concentrata sulla funzione di messaggeria “Direct” che, ora, è stata arricchita di alcune opzioni di controllo in base alle quali il mittente potrà stabilire quante volte una foto o un video condivisi possano essere riprodotti in “replay” dal destinatario: si va dal minimo di una volta, all’impostazione intermedia “temporaneamente“, a quella massima di “permanentemente“: in tal modo, le condivisioni di elementi sensibili saranno tutelate meglio, puntando su valori bassi mentre, per impedire a una chat su perdere di significato, si potrà concedere al destinatario di riprodurre e riguardare in modo permanente eventuali contenuti non sensibili. 

Per quanto riguarda WhatsApp, invece, come avvenuto anche in passato, si è anticipata attraverso una beta per Android, la 2.18.54 (disponibile su ApkMirror e Play Store), una funzionalità che – nelle prossime settimane, in caso di feedback positivi – arriverà in pianta stabile anche per gli utenti di Windows Phone e iOS: si tratta della “descrizione dei gruppi“, che può essere impostata – una volta che ci si trova all’interno di una chat collettiva – semplicemente toccando il titolo del gruppo, e digitando una descrizione nel form che si aprirà.

Appena concluso, la descrizione digitata campeggerà in alto ad accogliere ogni nuovo utente che entrerà in chat: ad oggi, tale facoltà è aperta a tutti gli utenti normali, ma è verosimile che verrà limitata ai soli amministratori al momento del rilascio definitivo su più piattaforme. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - WhatsApp sta puntando molto sui gruppi, sia per accorciare le distanze dalla iper-accessoriata rivale Telegram, sia in virtù del grande successo che le communities hanno anche sul social Facebook: l'arrivo, in forma sperimentale, della descrizione per i gruppi prosegue una linea evolutiva in pieno divenire. Per quanto riguarda Instagram, ormai è sempre più difficile distinguere - nel rapporto con Snapchat - chi innova da chi imita: Instagram sembra aver preso il largo, tentando di ritagliarsi un'identità più "sua" e, a tal fine, è da ascrivere la novità relativa ai controlli sui replay introdotti in Direct.

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