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Sintomi del diabete e conseguenze

Il diabete è una malattia cronica dovuta alla produzione di insulina ed alla maggiore o minore quantità di zuccheri nel sangue. Eccone le varie tipologie, i sintomi del diabete e come prevenire questa malattia.

Salute
Pubblicato il 17 settembre 2015, alle ore 15:55

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Sintomi del diabete e conseguenze

I sintomi del diabete non sempre sono facili da individuare. Il diabete è un’alterazione metabolica che causa un calo della produzione di insulina. Le cause possono essere molteplici così come le tipologie di diabete, che variano a seconda del soggetto nel quale la patologia si manifesta.

Si tratta di una patologia diffusa in tutto il mondo, di cui si diagnosticano tantissimi nuovi casi ogni anno e che interessa diverse fasce d’età a seconda della tipologia. Conosciamo, quindi, meglio questa malattia, le varie tipologie ad oggi esistenti e le conseguenze che hanno sull’organismo.

Cos’è il diabete

Come anticipato prima, il diabete è una malattia cronica legata alla produzione di insulina nell’organismo. Innanzitutto è bene puntualizzare che l’insulina è un ormone che viene secreto dal pancreas e che ha il compito di utilizzare zuccheri ed altre sostanze presenti nel cibo trasformandole in energie, che servono all’organismo per espletare tutte le sue funzioni.

Quando la produzione di insulina è alterata si verificano una serie di complicanze, più o meno gravi, che danno vita ai vari tipi di diabete, in base alla quantità più o meno maggiore di questo ormone nel sangue ed i conseguenti livelli di zucchero.

I tipi di diabete e le cause

Il diabete è una malattia molto diffusa in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi più sviluppati, dove il benessere in cui vive la popolazione porta con sé dei fattori di rischio, come l’obesità o la sedentarietà, che ne favoriscono l’insorgenza.

A seconda della maggiore o minore quantità di insulina abbiamo diverse tipologie di diabete. Le più importanti sono:

  • il diabete primario, il più diffuso ed a sua volta distinto in diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2;
  • il diabete secondario, legato a patologie a carico del pancreas o al consumo massiccio di farmaci a base di glicorticoidi:
  • diabete gravidico.

Il diabete primario

Il diabete primario viene anche detto spontaneo ed è quello più largamente diffuso tra i soggetti affetti da questa patologia. Come anticipato prima, il diabete primario si suddivide in quello di tipo 1 e quello di tipo 2 a seconda della quantità di insulina prodotta.

Il diabete di tipo 1

Si parla di diabete di tipo 1 in quei soggetti in cui la produzione di insulina è del tutto insufficiente e le cellule β sono totalmente degenerate. Solitamente questa forma si manifesta durante l’infanzia e deriva da alcuni geni recentemente identificati. Prevede una terapia a base di insulina che perdura per tutto il corso della vita dell’individuo.

Il diabete di tipo 2

Parliamo di diabete di tipo 2 quando i pazienti conservano una discreta funzionalità delle cellule β, anche se non sufficiente a garantire livelli stabili di glicemia nel sangue. È questa la forma di diabete più diffusa, che può essere causata da vari fattori, sia comportamentali che ereditari, ed insorge solitamente in tarda età. Ecco perché la si definisce anche diabete senile.

Recentemente è stato scoperto che per prevenire questo tipo di diabete è fondamentale fare una buona colazione al mattino.

Diabete: sintomi e conseguenze

Diabete gravidico

Il diabete gravidico

Definito anche diabete gestazionale (GDM), il diabete gravidico si manifesta e viene quindi diagnosticato durante la gravidanza. Durante questa particolare condizione, infatti, gli sconvolgimenti ormonali che si verificano nel corpo della donna aumentano la resistenza all’insulina, rendendo il lavoro del pancreas più difficile.

Si tratta quindi di una condizione “fisiologica”, che però non va sottovalutata dal momento che può costituire un grave rischio sia per la futura mamma che per il piccolo. Solitamente questa patologia si manifesta durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

Per prevenire l’insorgenza del diabete gravidico è quindi importante fare attenzione all’alimentazione, ma anche praticare sport durante la gravidanza aiuta.

Diabete: sintomi e conseguenze

Spossatezza: uno dei sintomi del diabete

Sintomi

I sintomi legati al diabete sono abbastanza difficili da identificare da chi ne è affetto, dal momento che potrebbero essere ricondotti a tante altre situazioni o malattie. Vediamone alcuni.

Vista offuscata

Gli occhi sono sicuramente un organo molto sensibile ai livelli di glucosio nel sangue. Quando questi, quindi, sono alterati la vista può risultare offuscata e, in casi più gravi, si possono avere danni al nervo ottico.

Calo di peso

Soprattutto il diabete di tipo 1 provoca variazioni di peso importanti, improvvise e non legate a particolari regimi alimentari.

Infezioni

In caso di diabete per il nostro organismo risulta molto complesso fare fronte alle infezioni per via delle quantità massicce di zucchero nel sangue.

Fame eccessiva

Avere costantemente fame durante l’arco della giornata può essere un altro sintomo di scompensi glicemici nel sangue. Questo è dovuto al fatto che il corpo non riesce a trasformare gli zuccheri ingeriti in energie da spendere e ne richiede costantemente degli altri.

Spossatezza

Per lo stesso motivo citato per il senso di fame, anche la spossatezza può essere ricondotta al diabete. Il glucosio, infatti, non riesce a raggiungere le cellule per dare loro il giusto nutrimento.

Diabete: sintomi e conseguenze

Una dieta equilibrata aiuta a prevenire il diabete

Cura

Non esiste alcuna cura risolutiva per il diabete, se non la somministrazione di diabete in vari dosaggi, per cui l’unica cosa da poter fare è cercare di prevenirne l’insorgenza. Per cercare di tenere i livelli di glicemia sotto controllo bisogna quindi seguire alcune piccole regole:

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