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Coronavirus: dalla Cina potrebbe arrivare il vaccino. Fatti i primi test sui topi

In Cina sono stati effettuati i primi test sui topi per lo sviluppo di un vaccino contro il Coronavirus. Ecco tutte le ultime novità riguardo uno dei casi di contagio più temuti.

Salute
Pubblicato il 12 febbraio 2020, alle ore 09:54

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Coronavirus: dalla Cina potrebbe arrivare il vaccino. Fatti i primi test sui topi

In Cina si stanno effettuando i primi test sui topi per quanto riguarda il vaccino contro il Coronavirus, il virus che nelle ultime settimane ha messo in “ginocchio” la Cina e allertato le nazioni di tutto il mondo, Italia compresa. La notizia è stata diffusa da un’agenzia cinese di nome Xinuha. Al momento il “prototipo” di vaccino è stato iniettato in 100 topi e il documento ricorda che poiché si è ancora ai test sugli animali, si è ancora lontani dalla possibilità di sviluppare il vaccino.

Infatti, prima di poter passare alle iniezioni sugli esseri umani, saranno ancora tanti i test da dover effettuare. Il vaccino si basa su RNA messaggero ed è stato sviluppato dalla Scuola di Medicina della Tongji University, la società Stermirna Therapeutics Co. Ltd., entrambe con sede a Shanghai.

Il vaccino contro il Coronavirus: come procedono i test

La sperimentazione è iniziata a sole due settimane dall’isolamento del virus; saranno da effettuare però, dei test di tossicità su animali di dimensioni maggiori, come ad esempio le scimmie, che sono gli esseri viventi più vicini agli esseri umani. La paura, però, per il virus aumenta sempre più.

Al momento i morti sono 908, mentre i contagiati circa 40 mila. A causa di tale epidemia, il processo di sviluppo della Cina si è letteralmente fermato: nessuno esce di casa, dunque in pochissimi vanno a lavorare e solo i negozi sono aperti e forniti all’inverosimile di tutto il necessario.

Inoltre, è vietato uscire senza le mascherine e dei droni pattugliano periodicamente le zone per avvertire i cittadini che non prendono le dovute precauzioni. Se nel mese di gennaio, il turismo non ha subito grandi variazioni, poiché il Coronavirus si è diffuso verso la fine, per il mese di febbraio la situazione è ben diversa: molti voli sono stati cancellati e la stessa sorte è toccata a molte prenotazioni negli alberghi. Anche il modo di ricominciare a “vivere” dopo tutto ciò sarà diverso. Spiega uno dei manager di Europass Italia che i cinesi non vedranno l’ora di tornare in Italia, ma viceversa, gli italiani saranno molto più restii inizialmente ad imbarcarsi per la Cina. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Come già spiegato dagli esperti, per parlare di un vero e proprio vaccino ci vorrà ancora molto tempo. Il test sui topi indica che qualcosa può esistere per prevenirlo, ma per iniettare il farmaco negli esseri umani devono essere superati ancora molti test richiesti dalla burocrazia italiana, nonché quella europea.

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