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Zingaretti su Renzi: ‘"Se usasse l’accordo con il M5S, la cosa si commenterebbe da sola"

L'attuale segretario e Matteo Renzi non si parlano da due mesi e non si citano nei comunicati. Zingaretti si dimostra favorevole al ritorno alle elezioni.

Politica
Pubblicato il 12 agosto 2019, alle ore 16:23

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Zingaretti su Renzi: ‘"Se usasse l’accordo con il M5S, la cosa si commenterebbe da sola"

L’ex segretario del Pd, Matteo Renzi, si è detto favorevole all’alleanza con il Movimento Cinque Stelle per impedire il ritorno al voto e “fermare” Matteo Salvini. Il Partito democratico è diviso in tre parti, in quanto vi è un’ala favorevole a fare le elezioni, e un esempio si ritrova in Nicola Zingaretti, che boccia l’idea di Renzi, mentre un altro schieramento è quello che vede al timone Dario Franceschini, dando vita a tre opzioni differenti rispetto alla crisi.

Non si trova una linea unica riguardo al rapporto giusto da instaurare con il Movimento Cinque Stelle. L’attuale segretario del Pd non vede alternative, e ritiene che l’unica soluzione sia quella del voto. Zingaretti va contro alla proposta di Renzi di formare un governo istituzionale con l’intento di sterilizzare l’Iva.

Il deputato del Pd, Dario Franceschini, invece, sta lavorando alla formazione di un esecutivo di lunga durata per fermare l’avanzata evidente della destra. Zingaretti, però, non chiude le porte a un governo di legislatura che vada avanti fino al 2023 con la possibilità di eleggere il Presidente della Repubblica. Continuano le mosse di Matteo Renzi, che vuole ottenere il proprio risultato, consistente nella scissione dei gruppi parlamentari per formare un nuovo governo.

Le mosse dell’ex segretario del Partito democratico

C’è un numero elevato di renziani, se si considera che al Senato sono i 3/4 del gruppo, mentre alla Camera raggiungono quasi la metà. Dalla parte di Zingaretti ci sono figure di spicco del PD, tra i quali si annoverano i nomi dell’europarlamentare Carlo Calenda e dell’ex premier Paolo Gentiloni. Ci sono Walter Veltroni e Romano Prodi, che rimangono dubbiosi in merito alla possibilità di fare delle elezioni.

L’unica certezza è legata allo scontro tra Matteo Renzi e Nicola Zingaretti che, da quanto traspare, non si parlano da due mesi e non si citano durante i comunicati che escono dallo staff. Il segretario non vuole essere lui a costringere Renzi all’uscita dal PD. Queste sono le parole di Zingaretti: “Se usasse l’accordo con il Movimento cinque stelle M5S, la cosa si commenterebbe da sola”. Il presidente della regione Lazio avrà il compito di mantenere unità, ma è dubbioso sulla possibilità che il Movimento Cinque Stelle regga il governo fino al 2023.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Sono giorni importanti dopo la crisi di governo e si potrebbero creare degli schieramenti inaspettati. Salvini dimostra di essere unito con Giorgia Meloni, mentre continuano i contrasti all'interno del PD. Le persone vicine a Nicola Zingaretti hanno definito come "indecente" l'idea di Matteo Renzi, ma non sono terminate le contraddizioni.

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