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Tolta la scorta a Capitano Ultimo ma Matteo Renzi ha ancora a disposizione 10 uomini e due auto

Renzi ha disposizione ancora dieci uomini di scorta, in media gli ex premier ne hanno quattro. Il governo intente attuare sostanziosi tagli.

Politica
Pubblicato il 11 settembre 2018, alle ore 18:23

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Tolta la scorta a Capitano Ultimo ma Matteo Renzi ha ancora a disposizione 10 uomini e due auto

Matteo Renzi ha ancora a disposizione una super scorta. L’ex premier e le sue 10 guardie del corpo hanno in dotazione ancora un’Audi e una Passat, agevolmente avvistabili davanti alla sede del Pd a Roma o a Firenze vicino alla lussuosa villa appena acquistata. Sino a un mese fa, occorre sottolineare che aveva abbandonato la carica da ben 21mesi, Renzi disponeva di 12 bodyguard dell’AISI, Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, guidati da due colonnelli, G. S. e G. G.

Ad agosto il numero dei difensori di Matteo è stato ridotto di due unità e presto perderà altri elementi. Sono previsti tagli importanti nei servizi segreti, la settimana scorsa è stata revocata la protezione per l’ex direttore dell’AISI, Arturo Esposito, coinvolto nell’inchiesta sull’imprenditore siciliano Antonello Montante. L’ex sindaco di Firenze viaggia abitualmente con l’autista e il capomacchina, mentre, su un secondo mezzo, lo seguono altri tre uomini.

Il parterre di macchine a disposizone del Renzi premier

Durante l’ultimo anno del suo mandato al cospicuo parco macchine si aggiunsero una Jeep Grand cherokee nera e una Giulia grigia in comodato d’uso elargite dall’amico Sergio Marchionne.

Il parterre di Renzi comprendeva: due Lancia Thema blindate blu per gli incontri istituzionali, due Audi A6 nere e una Passat grigia utilizzata dagli uomini del seguito, due multivan blindati grigi della Volkswagen, parcheggiati uno a Firenze e uno a Roma, destinati per gli spostamenti domenicali della famigliola. Il dispiegamento di veicoli era stato ironicamente battezzato “Ground force Renzi”: alla faccia del tanto millantato taglio delle auto blu.

Quanto costano le scorte degli ex capi di governo

Le scorte dell’AISI assegnate agli ex capi di governo costano circa 200.000 euro l’anno e prevedono rimborsi per le trasferte: gli altri ex presidenti del Consiglio hanno quattro guardie del corpo e un’auto, sono previsti, comunque, poliziotti e carabinieri in appoggio.

Le spese per Renzi erano sostanziose visto che sovente soggiornava in alberghi di lusso assieme alla scorta. Nel recente viaggio a Washington, per la commemorazione di Bob Kennedy, uno di loro era a bordo del jet privato: G. S., comandante della compagnia Trionfale di Roma, indagato nell’inchiesta Consip e legato a all’ex premier. 

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Quando Renzi era sindaco di Firenze ho compreso, senza notevoli sforzi, quale fosse il giochino del "finto rottamatore" che grazie agli show alla Leopolda, in un mix psichedelico fra Roberto Benigni e Leonardo Pieraccioni, ha conquistato, ahimè, sostanziosi successi. Un vero millantatore provvisto di una notevole faccia di bronzo capace di ergersi in assurdi voli pindarici verbali volti a consegnare il niente più assoluto.

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