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Telecamere all’interno degli asili e nelle case di cura. La Camera ha approvato la legge

La Camera ha approvato l'utilizzo delle telecamere all'interno degli asili delle case di cura. La destra è felicissima, mentre la sinistra e il gruppo misto sono contro questa legge: la ritengono costosissima ed in realizzabile.

Politica
Pubblicato il 28 ottobre 2018, alle ore 23:51

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Telecamere all’interno degli asili e nelle case di cura. La Camera ha approvato la legge

La Camera ha finalmente approvato la proposta di legge che prevede l’utilizzo di telecamere negli asili e nei ricoveri. La proposta di legge prevede misure per prevenire e contrastare maltrattamenti ed abusi ai danni di minori (nidi, materne, elementari) ed anche per la tutela delle persone ospitate nelle strutture socio sanitarie e socio assistenziali per anziani e disabili. La proposta era stata presentata da Forza Italia nella persona di Annagrazia Calabria, ed è stata approvata con 404 voti favorevoli appartenenti ai 5stelle e a tutta la destra: i voti contrari sono stati 110, quindi del PD e del gruppo misto.

La proposta presentata in Parlamento indicava come indispensabile la presenza di videocamere a circuito chiuso nei nidi, nelle scuole materne sia pubbliche che private, e specificava che le registrazioni potranno essere visualizzate, esclusivamente dalle forze dell’ordine, solo in seguito ad una denuncia.

Le telecamere non potranno avere dei dispositivi che permettono la comunicazione con delle risorse esterne, ed il garante della protezione dei dati fornirà le garanzie per assicurare che questo avvenga. A partire dal 2018, e per un periodo di 3 anni, è previsto un fondo sperimentale di €5000000.

Bisogna sottolineare che questa è la seconda volta che la proposta di legge viene approvata dalla Camera dei Deputati, ma che non è mai giunta al Senato poiché vi è stato il rinnovo del parlamento: probabilmente, il susseguirsi di maltrattamenti ai danni di bambini e anziani ha favorito la ripresentazione della proposta di legge, e l’approvazione con un iter accelerato. Ora, Il problema sarà l’approvazione del Senato e la sua conversione in legge, poiché già nel 2016 questa non è avvenuto.

Il gruppo 5 Stelle e tutta la destra sono felici di questa approvazione, poiché la ritengono indispensabile per aiutare i più deboli ma, dall’altra parte della medaglia, troviamo la sinistra e i gruppi misti contrari poiché ritengono che sia impraticabile e costosissima, considerano più importante investire soldi nella formazione, nella selezione e nei controlli, invece che spenderli per installare le telecamere.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Sicuramente non si può più sentire e vedere come vengono trattati i bambini anziani all'interno di luoghi dove dovrebbero essere accuditi e protetti. La presenza di telecamere può intimidire le persone ma "male non fare paura non avere": se sai che ti comporti bene, non devi avere paura di ciò che possono mostrare le immagini. Ma, a fianco delle telecamere per difendere i più deboli, bisogna tenere presente che quegli elementi sono stati assunti per fare un lavoro che non era adatto a loro, se non grazie a conoscenze e raccomandazioni. Se per anni non si fossero assunte le persone in questo modo, il problema non si sarebbe presentato.

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