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Sulle aperture di locali e stadi il governo allarga le maglie

Anche se il Comitato tecnico scientifico aveva suggerito maggiore prudenza, ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato all'unanimità il decreto con cui si ampliano i limiti di apertura dei luoghi di svago, cultura e sport.

Politica
Pubblicato il 8 ottobre 2021, alle ore 11:07

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Sulle aperture di locali e stadi il governo allarga le maglie

Nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che aumenta le capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. L’approvazione è avvenuta all’unanimità. Le disposizioni si applicano a partire da lunedì 11 ottobre.

La decisione è stata presa valutando sia l’andamento dell’epidemia che della campagna vaccinale. Ad oggi sono immunizzati con entrambe le dosi l’80% della popolazione over 12. Restano l’obbligo del green pass e di indossare la mascherina (tranne per le discoteche e i locali da ballo quando si balla in pista) e la differenziazione a seconda del rischio epidemiologico: in zona gialla, infatti, la capienza per teatri e cinema si ferma al 50%.

Ecco nel dettaglio le nuove norme:

  • discoteche e sale da ballo: 75% della capienza massima all’aperto e 50% al chiuso;
  • cinema e teatri, musei, luoghi di cultura, sale da concerto: 100% della capienza. Soppressa la norma del rispetto del distanziamento di un metro per i musei;
  • stadi: 75% della capienza;
  • palazzetti: 60% della capienza.
  • La decisione amplia i limiti prudenziali suggeriti dal Comitato tecnico scientifico che proponeva per le discoteche il 35% e l’80% per cinema e teatri.

Soddisfazione bipartisan da parte dei partiti. Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali, dichiara: “Da tempo siamo convinti della totale sicurezza di questi luoghi con l’utilizzo del green pass e di tutte le misure di prevenzione: dal controllo della temperatura all’utilizzo della mascherina. Finalmente tutta la cultura ricomincia a vivere“.Su Twitter Giuseppe Conte esterna la sua soddisfazione: “Per cinema, teatri e spazi culturali saltano i limiti di capienza. Il M5s ha chiesto con forza più coraggio. E così è stato! Artisti, attori, tecnici e maestranze hanno patito a lungo, adesso ripartono anche cultura e spettacolo. Avanti così, insieme”.

Il provvedimento del governo sulle capienze è una boccata d’ossigeno per l’intero Paese e per tante attività economiche”, sottolinea anche la ministra Maria Stella Gelmini. La Lega per ora non commenta ma è prevedibile che si intesterà almeno una parte del merito dopo il colloquio chiarificatore tra Salvini e Draghi.

Possiamo dire che il 50% di capienza per i locali al chiuso, fermi da due anni, è un inizio, è un barlume di speranza. Ora l’obiettivo è di poter alzare l’asticella” affermano i rappresentanti dei gestori delle discoteche. 

Naturalmente, precisa il comunicato di Palazzo Chigi, nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria. Le sanzioni per i gestori che non rispettino i limiti stabiliti vengono inasprite. La bozza del decreto prevede infatti “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa”, si applichi “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Lucio Cattaneo

Lucio Cattaneo - Alla fine il governo sulle aperture dei luoghi di cultura, svago e sport ha dovuto allargare le maglie, nonostante il Comitato Tecnico Scientifico fosse di parere diverso. Sicuramente questo raffredderà i rapporti all'interno della maggioranza che con lo strappo di Salvini erano arrivati al calor bianco. Speriamo di non dovercene pentire.

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