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Sindacato Smart Workers Union proclama per oggi uno sciopero nazionale

Lo fa sapere la neonata associazione Smart Workers Union, la quale vuole dare voce al disagio di tutti quei lavoratori che hanno dimostrato come sia possibile lavorare da casa e conciliare l'attività lavorativa con i propri impegni e il tempo libero.

Politica
Pubblicato il 28 ottobre 2021, alle ore 10:23

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Sindacato Smart Workers Union proclama per oggi uno sciopero nazionale

Dal 15 ottobre tutti i lavoratori, anche quelli della pubblica amministrazione, sono tornati in presenza. Si è trattato di un traguardo fortemente voluto dal Governo centrale, che proprio per l’autunno 2021 puntava a raggiungere un’otttima quota di vaccinati contro il Covid-19. Ma se il ritorno negli uffici è stato salutato con gioia dalla stragrande maggioranza dei lavoratori, c’è chi non la pensa così, e la neonata associazione sindacale Smart Workers Union ha invitato per oggi 28 ottobre il personale amministrativo e informatico del pubblico impiego, con mansioni che posso essere svolte in telelavoro, ad incrociare le braccia.

Insomma è stato indetto uno sciopero nazionale. In una nota inviata dall’associazione sindacale, si legge che lo sciopero riguarda proprio il Dpcm del 23 settembre 2021, che obbligava già i lavoratori a tornare in presenza dal 15 ottobre. Smart Workes Union protesta anche contro il DM dell’8 ottobre 2021 firmato dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il quale prevede che tutti i lavoratori tornino in presenza entro la fine del mese. 

Cosa vuole fare Smart Workes Union?

“Siamo agli inizi, il nostro obiettivo è dare voce al disagio di tutti i lavoratori che hanno dimostrato come sia possibile un modo di lavorare più compatibile con gli impegni personali e nello stesso tempo più produttivo” – così ha spiegato Gilberto Gini, fondatore del sindacato Smart Workers Union.

D’altro canto lo stesso Governo ha fatto sapere che il lavoro in smart working si è reso necessario soltanto nella prima fase della pandemia, era insomma una misura emergenziale, che non può essere sostituita a vita a dispetto del lavoro in presenza, quindi negli uffici. L’accesso allo smart working adesso potrà avvenire soltanto in determinati casi.

“Oggi le linee guida nella pa che limitano lo smart working solo a chi viene dotato di mezzi dell’azienda da molti lavoratori costretti a rientrare è considerato una punizione. Una percezione forte soprattutto nei settori e negli uffici dove proprio la messa a disposizione del proprio computer e della propria connessione ha consentito la garanzia del servizio ai cittadini nel momento acuto della pandemia” – così ha concluso Gilberto Gini.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Si è fatto davvero tanto per poter tornare in presenza, mentre adesso c'è chi punta a tornare a lavorare in smart working. Per carità lavorare da casa è anche utile in alcune circostanze, ma secondo me chi lavora nella pubblica amministrazione deve comunque tornare in ufficio per espletare la propria attività. Ci sono lavori poi che non possono essere svolti perennemente in smart working.

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