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Silvio Berlusconi affidato ai servizi sociali

Silvio Berlusconi è stato affidato ai servizi sociali e dovrà scontare il suo anno di pena facendo volontariato in un centro anziani a Cesano Boscone. Potrà lasciare la Lombardia solo se autorizzato dal martedì al giovedì

Politica
Pubblicato il 16 aprile 2014, alle ore 10:31

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Silvio Berlusconi affidato ai servizi sociali

Silvio Berlusconi è stato affidato ai servizi sociali in prova. Così ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano. Il leader di Forza Italia dovrà scontare il restante anno di condanna per il processo sulla compraventita di diritti tv Mediaset, facendo assistenza ad anziani e malati, perchè per gli altri tre processi ha invece beneficiato dell’indulto.

La struttura dove dovrà fare volontariato si trova a Cesano Boscone, in provincia di Milano, ed è la Fondazione Sacra Famiglia, un centro anziani. Berlusconi  dovrà prestare il suo servizio per quattro ore a settimana.

I giudici hanno accolto in parte le richieste della difesa del leader perchè hanno evitato di dargli i domiciliari, ma non hanno acconsentito a far svolgere l’attività socialmente utile nella struttura indicata dai suoi difensori, che oltretutto deve essere ancora costruita nel parco della sua villa di Macherio. L’ex Cavaliere aveva infatti chiesto di poter andare in una struttura vicina ad Arcore, dove c’è Villa Belvedere, la residenza in cui fino a poco tempo fa viveva la sua ex moglie, Veronica Lario. Non potrà lasciare la Lombardia, ma potrà recarsi a Roma solo se autorizzato e dal martedì al giovedì, con l’obbligo di rientrare entro le ventitrè del giovedì stesso. Inoltre non potrà uscire di casa dalle undici di sera alle sei di mattina, ma questi dettagli potranno essere negoziati.

Ora l’ex leader ha a disposizione dieci giorni per accettare il verdetto dei giudici, atteso a Palazzo Grazioli in cui c’era una riunione con i responsabili di Forza Italia per chiudere le liste in vista delle elezioni europee, e diventerà esecutivo entro la fine di aprile.

I suoi avvocati, rispettivamente Franco Coppi e Nicolò Ghedini, si dicono soddisfatti, poichè è equilibrato e non intralcia l’attività politica del loro cliente.

Fondamentali sono i periodici incontri tra Berlusconi e gli assistenti sociali, i quali dovranno valutare l’efficacia del programma di recupero e i giudici terranno conto delle loro relazioni per stabilire se l’uomo ha scontato il suo anno di affidamento e potrà quindi tornare alla sua vita come persona riabilitata. Berlusconi dovrà dunque tenere una condotta adeguata perchè c’è sempre il rischio che l’affidamento ai servizi sociali venga revocato e l’alternativa sarebbero i domiciliari.

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Commenti
Evelin Felice
Evelin Felice

13 novembre 2015 - 16:25:47

no comment

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