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Scuola, le parole del ministro Azzolina sulla sua sostituzione: "Non credo ci sia il tempo di dedicarsi a questo"

Il ministro Lucia Azzolina risponde alle provocazioni, ricordando che si è operato costantemente per salvare la vita delle persone, e sottolineando quali siano le priorità.

Politica
Pubblicato il 22 maggio 2020, alle ore 23:52

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Scuola, le parole del ministro Azzolina sulla sua sostituzione: "Non credo ci sia il tempo di dedicarsi a questo"

Lucia Azzolina è stata protagonista di una recente intervista, dove ha voluto mettere alcune cose in chiaro riguardo alle polemiche che si sono create intorno alla sua persona. Il ministro dell’Istruzione non ha usato mezzi termini e ha posto l’accento su alcuni punti, per chiarire rispondendo anche alle accuse ricevute: “Le critiche servono, le polemiche molto meno, ho letto anche tante provocazioni.

Inoltre, si vocifera della possibile sostituzione del ministro dell’Istruzione, con l’uscita di scena dell’Azzolina. Quest’ultima, però, ha voluto mettere in chiaro la questione ribadendo che in questo momento ci siano altre preoccupazioni che vanno oltre le finalità politiche. Queste sono state le dichiarazioni al riguardo del ministro dell’Istruzione, il quale ha espresso queste parole: “Non credo che in piena emergenza ci sia davvero il tempo di dedicarsi a questo”.

I chiarimenti del ministro e la collaborazione con i colleghi di governo sulla chiusura delle scuole

Ha parlato anche delle scelte condivise con il ministro della Salute, Roberto Speranza, per quanto riguarda la chiusura delle scuole. In generale, ha specificato di aver instaurato un ottimo rapporto con i colleghi di governo: “Abbiamo preso tutti insieme la decisione sulla chiusura delle scuole, ed è stata una decisione sofferta ma responsabile”.

Ha continuato sottolineando l’importanza di pensare al futuro, ribadendo che c’è un piano b per quanto riguarda il concorsone per gli insegnanti, nel caso in cui vi dovesse essere una seconda ondata di contagi. Queste le parole nel merito: “Ho accolto la preoccupazione di chi teme che con il Coronavirus non si possa fare il concorso ad agosto”.

Poi, dello sciopero della Cgil ha parlato dicendo che c’è un obiettivo comune: “In questa situazione di emergenza e con tutte le difficoltà che sta registrando la scuola, sono comprensibili le ragioni che stanno convincendo i sindacati ad indire uno sciopero”.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - In questi mesi il ministro Azzolina ha dovuto fare i conti con le tante pressioni subite, ma è evidente che non si poteva permettere il ritorno a scuola. Ci vorrà un piano ben preciso per permettere il ritorno nel mese di settembre e sicuramente non ci sono le condizioni per parlare di una sua sostituzione.

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