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Scacco matto agli scafisti: i libici intercettano un gommone con 60 migranti

Gommone intercettato dalla guardia costiera libica che li ha riportati tutti indietro. Salvini esulta: "Stavolta ai trafficanti è andata male". Arrestato lo scafista.

Politica
Pubblicato il 8 luglio 2019, alle ore 18:20

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Scacco matto agli scafisti: i libici intercettano un gommone con 60 migranti

“Stavolta ai trafficanti è andata male!”. Sono queste le parole che Matteo Salvini ha postato su Facebook, commentando l’ultima operazione della guardia costiera libica che è riuscita a intercettare un gommone carico di immigrati al largo delle coste di Tripoli, che cercava di raggiungere Lampedusa in modo illegale.

I profughi a bordo del natante erano una sessantina circa e sono stati riportati indietro, secondo gli accordi internazionali che affidano alla guardia costiera di Tripoli, e non alle Ong che battono bandiere ibride, la responsabilità di coordinare i soccorsi in mare. Un incarico che i libici questa volta sono riusciti a compiere senza avere tra i piedi qualche nave umanitaria pronta ad anticiparli.

Come dice Giulia Berberi, medico che si trovava a bordo della barca a vela dell’Ong “Mediterranea Saving Humans”, sembra infatti che il problema siano i libici e non gli scafisti: “Noi li abbiamo trovati su un gommone, che in realtà era in buone condizioni. Il problema è stato che ci trovavamo in zona libica e i libici stavano arrivando a prenderli, quindi immediatamente li abbiamo caricati sulla barca e siamo partiti”.

Una dichiarazione che dimostra come le Ong non pratichino attività di salvataggio, ma di recupero. Cercano di anticipare le motovedette della guardia costiera di Tripoli e di navigare verso Lampedusa, chiedendo un “porto sicuro” a cui attraccare, innescando ogni volta uno scontro con il Viminale che cerca di frenare questo traffico illegale fatto passare per salvataggio in mare.

Le Ong, infatti, non hanno nessuna intenzione di riportare i clandestini in Libia, e nemmeno in Tunisia, ma vogliono portarli solo in Italia. Questa volta, però, ai 60 clandestini e ai trafficanti è andata male. La guardia costiera libica ha riportato a terra tutti i immigrati e arrestato lo scafista che guidava la carovana. Dalla fotografia condivisa da Salvini su Facebook, è ben visibile infatti il suo volto.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Dicono che un profugo paghi dai 3 ai 5mila euro agli scafisti per imbarcarsi sui gommoni e partire verso l'Italia. Ora, facciamoci due conti: su quel natante c'era circa 6o migranti. Se ognuno di loro ha pagato 3 mila euro per il viaggio, vuol dire che lo scafista che guidava questa sorta di "autobus" del mare ha incassato qualcosa come 180 mila euro in un colpo solo. Soldi che ovviamente non andranno in beneficenza, ma che serviranno poi per comprare droga e armi. Un sistema criminale di cui le Ong sono, direttamente o indirettamente, complici.

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