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Salvini, giornalista commenta duramente la foto del leader della Lega con la bimba a Pontida

Il caporedattore del giornale "L'Espresso" ha commentato la foto di Matteo Salvini con la bimba a Pontida, ma poi ha voluto fare le proprie scuse all'ex ministro dell'Interno.

Politica
Pubblicato il 19 settembre 2019, alle ore 12:56

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Salvini, giornalista commenta duramente la foto del leader della Lega con la bimba a Pontida

La foto pubblicata con la bimba a Pontida dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dato vita a nuovi contrasti. È arrivato il commento pesate del caporedattore de “L’Espresso”, corrispondente al nome di Marco Pacini che ha parlato in maniera negativa dell’ex vice premier sulla pagina di Facebook: “Tutto è sfumatura, tutto è sfumato, anche la pedofilia“.

Allo stesso tempo Pacini, resosi conto di aver esagerato, è ritornato sui propri passi attraverso queste parole che sottolineano il modo sbagliato di fare la politica. Queste sono le dichiarazioni del caporedattore de L’Espresso che ha affermato: “Ma resta il degrado politico”.

Le scuse di Marco Pacini

Il commento di Marco Pacini è stato eccessivo e ha fatto riferimento alla foto della bambina tenuta in braccio da Matteo Salvini nel corso della festa di Pontida, avvenuta domenica 15 settembre. Marco Pacini ha fatto notare che, a suo parere, si è trattato di un’esagerazione per il modo di fare politica e ha usato questo gesto dell’ex ministro dell’Interno per attaccarlo sui social.

L’accusa iniziale fatta dal caporedattore a Salvini è quella di strumentalizzare i bambini a fini politici, ma le parole pesanti di Marco Pacini hanno dovuto fare i conti con delle pesanti critiche. L’uscita del giornalista ha raccolto in breve tempo molte critiche e insulti, senza dimenticare le minacce di morte. Pacini ha voluto precisare la propria posizione spiegando di non aver dato del pedofilo a Salvini facendo intendere che le sue parole sono state fraintese.

Ha voluto motivare la decisione di eliminare successivamente il suo post dicendo: “L’ho voluto eliminare per una scelta adottata fin dall’attivazione dell’account”. Pacini ha continuato dicendo che ha ricevuto nel giro di breve tempo tanti auguri di pronta dipartita e ha fatto in parte un mea culpa, in quanto rileggendo il post è facile giungere a un fraintendimento. Inoltre Pacini ha voluto richiamare l’importanza della parola “sfumatura”. Il caporedattore ha voluto fare le scuse a Salvini, ma ha sottolineato di essere fermo nell’idea che il gesto del leader leghista a Pontida è sintomo di un degrado politico, civile e morale.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Sono fuori luogo le parole usate dal caporedattore de "L'Espresso", Marco Pacini, in quanto non ha alcun senso usare la parola pedofilia per dire la propria idea. Poi è ovvio che ogni politico ha un suo modo di fare politica, ma Pacini ha fatto bene a scusarsi perché sono state affermazioni eccessive.

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