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Salvini contestato a Catania, comizio sospeso anche a Soverato

Continua la dura reazione dei cittadini alla crisi di governo. Salvini viene contestato a Catania, ed è costretto a sospendere momentaneamente il comizio a Soverato, dopo che un contestatore ha provocato un black out.

Politica
Pubblicato il 12 agosto 2019, alle ore 07:57

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Salvini contestato a Catania, comizio sospeso anche a Soverato

Le ultime tappe del tour di comizi nel sud d’Italia di Matteo Salvini hanno preso una piega ben differente da quella avuta dell’ultimo periodo, che vedeva lunghe file di fans del ministro in attesa per scattare un selfie al suo fianco. Dopo l’annunciata crisi di governo, Matteo Salvini viene visto con occhi diversi, e proprio la sua presenza a Catania, a Soverato ed anche a Siracusa, è stata contestata in modo forte ed incisivo.

Nella sua ultima tappa in Calabria, Salvini ha fatto visita a Soverato, dove ha tenuto forse uno dei comizi più movimentati. Sono stati molti gli oppositori che si sono fatti sentire durate il suo discorso, con fischi ed insulti quali “buffone” e “traditore“, tanto che i leghisti hanno dovuto alzare più volte la voce per poter sormontare le numerose e forti grida. A rendere il momento ancora più teso, è stato un black out che ha obbligato il ministro a sospendere momentaneamente il comizio, per poi ritornare sul palco affermando che un “cretino” aveva danneggiato l’impianto audio, per poi rassicurare che il colpevole è stato identificato e già denunciato.

Salvini contestato a Catania e Siracusa

Matteo Salvini si è poi spostato a Catania, dove aveva un appuntamento in Comune con il sindaco Salvo Pogliese. Anche in questi casi sono stati in molti a radunarsi fuori dal Comune per attendere l’arrivo del leader leghista ed urlargli contro frasi di disprezzo per rendere chiara la propria posizione. 

Sono stati molti anche i cartelli esposti con messaggi diretti contro la politica di Salvini. “Catania non si Lega” si legge su un lenzuolo, seguito da un “restiamo umani” riferito alla chiusura dei porti voluta dal ministro. In questa occasione di contestazione, sono state anche lanciate delle bottiglie di plastica vuote contro la macchina del ministro.

Contestazioni anche a Siracusa, dove Salvini ha tenuto il suo ennesimo comizio. Anche in questo caso sono dovute intervenire le forze dell’ordine per evitare che la tensione tra oppositori e sostenitori del leader della Lega potesse sfociare in qualcosa di ben più serio e peggiore. “Buffone” e “traditore” sono state le parole più urlate e sentite in piazza, accompagnate dalla richiesta dei molti cittadini che il ministro se ne vada da Siracusa.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - L'Italia si dimostra ancora una volta quel popolo che prima vota senza alcun pensiero, e poi si lamenta di chi ha di fronte. Salvini è dov'è ora grazie al voto di moltissimi italiani, mi chiedo come mai la gente si renda conto solo ora dell'errore fatto. Spero che questo possa far capire a tutti che l'informazione prima di un voto è qualcosa di essenziale.

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