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Roma

Roma, assalto alla Cgil: rapporto Digos mette in luce errori da parte della Polizia

Come dimostra una nota interna della Digos depositata in Questura poche ore dopo i fatti del 9 ottobre, durante il corteo vi sono stati dei punti critici. Ai manifestanti sarebbe stato "permesso di effettuare un percorso dinamico verso la sede della Cgil".

Politica
Pubblicato il 16 ottobre 2021, alle ore 10:33

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Roma, assalto alla Cgil: rapporto Digos mette in luce errori da parte della Polizia

Continua a destare sconcerto all’interno dell’opinione quello accaduto sabato 9 ottobre a Roma, dove alcuni manifestanti No Green Pass, neo fascisti e No Vax hanno assaltato e devastato la sede della Cgil. Per quei fatti, che hanno causato anche un acceso dibattito politico, la destra, i particolare l’onorevole Giorgia Meloni, leader di Fratelli D’Italia, aveva dichiarato in Aula durante una interrogazione al Ministro Luciana Lamorgese di come l’attacco alla sede del sindacato nazionale fosse stato in un certo senso “volutamente permesso”

La Meloni aveva usato parole forti, affermando che l’episodio accaduto ci riporta alla “strategia della tensione”, ricordando così anni bui per il nostro Paese. Ma le cose non stanno proprio così. A dimostrarlo è una nota interna della Digos depositata presso la Questura e riportata anche dal quotidiano Repubblica, depositata poche ore dopo i fatti. In sostanza ci sarebbero stati degli errori da parte della Polizia. La nota mette in risalto diversi punti critici.

Gli errori e l’assalto alla Cgil

L’annotazione della Digos spiega chiaramente che “verso le 17.30, attesa l’insistente richiesta dei numerosissimi manifestanti attestati in piazza del Popolo, viene loro permesso di effettuare un percorso dinamico verso la sede della Cgil”. Tutto comincia da qui. In questo modo le forze dell’ordine sperano di poter alleggerire la pressione verso Palazzo Chigi, un altro dei luoghi dove i manifestanti volevano dirigersi, sperando anche di isolare Forza Nuova

Il leader romano di Forza Nuova, poi, avrebbe rassicurato che il corteo sarebbe terminato incontrando un dirigente della stessa Cgil. Ed è questo forse l’errore che poi causa il disastro. A questo punto i manifestanti muovono da Piazza del Popolo imboccando viale Washington. Qui le forza dell’ordine, si legge nella nota, effettuano “uno sbarramento di mezzi della polizia per non causare il blocco del traffico veicolare”, ma forse non avevano considerato che i manifestanti fossero molti e che c’erano molte vie di fuga “attraverso le quali possano aggirare lo sbarramento”.

Cosa che puntualmente accade poco dopo. I manifestanti si dividono e obbligano le forze dell’ordine a fare altrettanto, per cui a quel punto la frangia più estrema composta anche dai leader di Forza Nuova riesce a raggiungere la sede nazionale della Cgil. Nei pressi dell’edificio erano presenti dei blindati della Polizia, i quali erano sistemati però sulle ali dell’edificio. Tale circostanza avrebbe creato una sorta di “corridoio” verso l’ingresso della Cgil. Sarebbe stato qui che il cordone delle forze dell’ordine avrebbe ceduto. Le conseguenze di quanto avvenuto poi sono note a tutti.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello accaduto a Roma il 9 ottobre scorso è un episodio che non deve mai più ripetersi. Purtroppo le forze dell'ordine hanno fatto di tutto per poter contenere l'immensa folla che si era radunata nella Capitale. Non spetta sicuramente a noi giudicare l'operato della Polizia e delle altre forze dell'ordine presenti sul posto. Gli errori possono capitare, ma stavolta le conseguenze sono state devastanti nel verso senso della parola.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

16 ottobre 2021 - 10:44:29

Errori...voluti? :)

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