Roberto Vannacci lascia la Lega e lancia Futuro Nazionale: nuova destra identitaria in Parlamento

Roberto Vannacci lascia la Lega e fonda Futuro Nazionale, puntando su una destra identitaria e radicale con possibili adesioni parlamentari di fedelissimi.

Roberto Vannacci lascia la Lega e lancia Futuro Nazionale: nuova destra identitaria in Parlamento

L’addio di Roberto Vannacci alla Lega segna una svolta nel panorama politico italiano. L’ex generale, che negli ultimi mesi aveva ricoperto ruoli di rilievo all’interno del partito, ha ufficializzato la nascita di Futuro Nazionale, un nuovo soggetto politico che promette di porsi come alternativa identitaria e radicale all’attuale centrodestra.

L’annuncio, avvenuto tramite i canali social del politico, sottolinea il suo intento di costruire un movimento incentrato sull’orgoglio nazionale, sulla difesa dei confini e dei valori tradizionali italiani, sul primato della patria rispetto alle istituzioni e al diritto. Vannacci ha descritto la sua destra come coerente, pura e determinata, pronta a offrire un progetto politico distintivo e nonmoderato” rispetto alle altre forze di centrodestra.

La decisione del generale arriva in seguito alla sua fuoriuscita dal Gruppo dei Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo, dove la permanenza sarebbe diventata incompatibile con il nuovo percorso politico. Il leader leghista Matteo Salvini ha commentato la scelta con amarezza, sottolineando la delusione per l’allontanamento di un militante che il partito aveva accolto e supportato in varie fasi della sua carriera politica.

Anche altri esponenti della Lega, come Luca Zaia e Armando Siri, hanno espresso comprensione mista a disappunto, osservando come il partito abbia contribuito alla crescita politica di Vannacci e ricordando l’importanza della lealtà all’interno della comunità politica.

Il manifesto politico pubblicato da Vannacci illustra chiaramente le linee guida di Futuro Nazionale: una destra identitaria e radicale che difende l’Italia come centro di radici storiche e culturali, sottolineando il ruolo dell’Impero romano e del cristianesimo nella formazione della civiltà occidentale. Il programma include concetti di virtù, eccellenza, libertà e amore per la famiglia, insistendo sulla necessità di tutela delle tradizioni, identificità nazionale e integrazione dei cittadini secondo valori condivisi.

Temi chiave del manifesto riguardano anche la gestione dell’immigrazione e il concetto di remigrazione, considerata strumento di preservazione della coesione sociale. La nascita del nuovo movimento politico non si limita alla figura di Vannacci. Alcuni parlamentari fedelissimi potrebbero seguirlo, consolidando l’influenza di Futuro Nazionale in Parlamento. Tra questi figurano tre deputati leghisti, Domenico Furgiuele, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, noti per l’allineamento alle posizioni del generale e per la coerenza con le idee espresse nel manifesto. A loro potrebbe aggiungersi l’ex Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, ora nel Gruppo Misto, la cui vicinanza al progetto è stata anticipata negli ultimi mesi da dialoghi e adesioni a iniziative condivise con Vannacci.

Se questi passaggi si concretizzeranno, Futuro Nazionale potrebbe contare fin da subito su una rappresentanza parlamentare significativa, rafforzando la sua posizione come alternativa alla Lega e agli altri partiti di centrodestra. L’uscita di Vannacci apre quindi una fase di ridefinizione politica all’interno del centrodestra italiano, con possibili ripercussioni sulle dinamiche parlamentari e sugli equilibri della coalizione. 

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