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Roma

Rita Bernardini denunciata a piede libero per possesso di stupefacenti

L' ex deputata Rita Bernardini è stata denunciata per il possesso di 32 piante di cannabis ritrovate dai carabinieri dopo una perquisizione in casa sua.

Politica
Pubblicato il 18 luglio 2019, alle ore 08:24

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Rita Bernardini denunciata a piede libero per possesso di stupefacenti

La radicale Rita Bernardini non ha mai fatto mistero di coltivare piante di cannabis ad uso terapeutico sul terrazzo della sua casa a Roma: la legalizzazione delle droghe cosiddette ” leggere ” è un cavallo di battaglia del Partito Radicale, e Rita Bernardini si è esposta in prima persona per portare avanti questa battaglia.

Ieri, mentre era in treno per andare a Parma, è stata contattata dai carabinieri, i quali le hanno comunicato che avrebbero dovuto fare una perquisizione in casa sua e che, pertanto, era necessaria la sua presenza nella capitale. La Bernardini è immediatamente tornata a Roma, e si è diretta presso la sua abitazione per consentire ai militari di eseguire la perquisizione.

I militari hanno ritrovato 32 piante di cannabis, di un’altezza media tra un metro ed un metro e mezzo, un dato apparentemente irrilevante ma fondamentale ai fini del processo che dovrà appurare il quantitativo totale di sostanza sequestrata.

L’ex deputata è stata portata in caserma e denunciata, a piede libero, per possesso di sostanze stupefacenti, e da qui è partita la denuncia per il trattamento “di favore” ricevuto: la Bernardini si è detta infatti contrariata per la sola denuncia e per non essere stata arrestata, cosa che accade comunemente a chi viene ritrovato in possesso di coltivazioni di cannabis.

Rita Bernardini, uscendo dalla caserma dei carabinieri, ha infatti dichiarato: “a verbale del sequestro ho fatto allegare una dichiarazione: esprimo tutto il mio disappunto per la decisione della procura di Roma di non procedere al mio arresto, come accade a tutti i cittadini che vengono sorpresi a coltivare marijuana. Così si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere uguale per tutti“.

Insomma, una denuncia forte quella della Bernardini, destinata a riaprire il dibattito sulla legalizzazione delle droghe e sulle leggi attualmente esistenti in merito.

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Cosa ne pensa l’autore
Roberta Russo

Roberta Russo - Questa vicenda mette in luce l’ipocrisia del tutto italiana di non voler affrontare una realtà esistente, vale a dire le coltivazioni domestiche di marijuana, e le falle del nostro sistema giudiziario, potente con i deboli e deboli con i forti. Mi chiedo che senso abbia sprecare risorse ed energie per 32 piante di marijuana in un paese in cui le forze dell'ordine si ritrovano a combattere le mafie più potenti del mondo senza la benzina nelle volanti.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

18 luglio 2019 - 08:32:03

Per un attimo, l'avevo scambiata per Grace Trevethan :D

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