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Riccardo Sala, candidato al consiglio comunale: "Voglio una città più sicura". Alle spalle 40 reati

Lo stesso candidato al Consiglio Comunale, che voleva rendere Fidenza una città più sicura, ha alle spalle 40 reati commessi. Fratelli d'Italia rinuncia alla candidatura.

Politica
Pubblicato il 18 maggio 2019, alle ore 10:45

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Riccardo Sala, candidato al consiglio comunale: "Voglio una città più sicura". Alle spalle 40 reati

Sono candidato perché voglio fare in modo che anche Fidenza possa ritornare a essere sicura“, questo sosteneva Riccardo Sala, candidato di Forza Italia per il consiglio comunale alle prossime elezioni del 26 maggio, in uno dei punti cardine del proprio programma elettorale. 

A rendere questa candidatura molto discussa, sono i precedenti del 35enne, resi pubblici sul sito del comune di Fidenza, città in provincia di Parma. Da quest’anno infatti, tutti i candidati che vogliono ricorrere alle elezioni hanno l’obbligo di depositare il proprio certificato penale, che verrà poi pubblicato presso il sito del Comune perché tutti i cittadini abbiamo la possibilità di vederlo prima del voto. 

La sorpresa è stata tanta quando sono stati resi noti i 40 reati commessi dallo stesso candidato di Forza Italia, che puntava nel rendere la propria città un luogo più sicuro. La maggior parte dei reati sono furti in abitazione, furto in concorso o tentato furto, ma non mancano all’appello anche reati d’incendio e porto d’armi, tutti commessi in un periodo di tempo che va dal 2005 al 2009, e che contano un totale di 39 reati con due provvedimenti presi: l’interdizione ai pubblici uffici per 5 anni, e la reclusione a 2 anni e 6 mesi con una multa di 880 euro.

Fratelli d’Italia ritira la candidatura

Dopo aver portato alla luce i numerosi reati commessi dallo stesso candidato, che lottava per avere una città più sicura, il partito Fratelli d’Italia ha rilasciato una nota riguardo la situazione, in cui ufficializzava il ritiro di Sala dalle elezioni comunali.

Da quanto scritto, Fratelli d’Italia parla di condanne per reati minori fatte da un ragazzo ancora molto giovane, che ha avuto le sue vicissitudini. Poiché il loro candidato ha pagato il suo debito con la giustizia da molti anni, e non ha cancellato le iscrizioni nonostante avesse potuto farlo, il partito ci tiene a precisare che il ritiro della candidatura di Sala non è per quanto commesso nel passato, ma per non aver avuto sincerità e trasparenza con il partito stesso, venuto a conoscenza del passato del candidato solo in questi giorni.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - È vero che una volta che si paga il proprio debito con la giustizia per i reati commessi, non sarebbe giusto continuare ad essere giudicati per il proprio passato, ma è anche vero che un candidato politico ci mette la faccia e deve essere un esempio per tutti i cittadini. Il partito in questione avrebbe dovuto fare un controllo.

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