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Restrizioni Natale e Capodanno: le anticipazioni di Draghi su tamponi obbligatori, vaccini e utilizzo mascherine

Mario Draghi inizia ad anticipare i primi argomenti che saranno discussi alla vigilia delle Feste di Natale. Le nuove proposte entreranno in vigore già dal 27 dicembre.

Politica
Pubblicato il 22 dicembre 2021, alle ore 17:57

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Restrizioni Natale e Capodanno: le anticipazioni di Draghi su tamponi obbligatori, vaccini e utilizzo mascherine

Il Premier Mario Draghi ha anticipato alcune cose che saranno discusse il giovedì 23 dicembre. Riguarderà principalmente le restrizioni per le feste di Natale e Capodanno. In occasione della conferenza stampa di fine anno, infatti, ribadirà il fatto che ci si sta avvicinando il più possibile alla normalità, senza però trascurare tutte le dovute precauzioni del caso. 

La cabina di regia dovrà fissare ufficialmente le restrizioni che dovrebbero entrare in vigore dal 27 dicembre. L’obbligo delle mascherine anche all’aperto sembra essere quasi certo. Si studia, anche la necessità dei tamponi obbligatori anche per i vaccinati. Il motivo di questa scelta sarebbe da attribuire al fatto che la protezione dal Covid-19 decresce in alcuni periodi dell’anno. Mario Draghi, però, ha confermato che le scelte che saranno prese domani faranno affidamento a dati reali. 

Restrizioni Natale e Capodanno: mascherine all’aperto, tamponi e altro ancora

Nella maggior parte delle regioni italiane al momento non c’è ancora l’obbligo della mascherina FFP2 all’aperto. In Campania, invece, l’obbligo non è mai stato revocato, neanche in estate. Infatti, le mascherine nel resto d’Italia sono previste all’aperto solo nel caso di grandi assembramenti. Continuerà l’obbligo del loro utilizzo sui mezzi pubblici, a teatro, al cinema e luoghi chiusi in cui ci sono forti probabilità di assembramento (inclusi i palazzetti sportivi). 

Per il tampone ai vaccinati, non si esclude la possibilità di renderlo obbligatorio per chi non ha ancora fatto la terza dose, poiché dopo i 5 mesi dalla seconda iniezione la protezione dal Covid-19 cala. Per ultimo, ma non meno importante, si discute sulla possibilità di ridurre la durata ufficiale del Green Pass. Inizialmente, era stata allungata da 9 a 12 mesi, per poi tornare nuovamente a 9 mesi come era previsto in origine. Ora, si studia la possibilità di accorciare il Green Pass a soli 6 mesi o anche 5. 

Mario Draghi, inoltre, ha spiegato che non saranno previsti Lockdown per i non vaccinati. Al contrario, si valuterà la possibilità di passare all’obbligo vaccinale. Alcune categorie, ad esempio, già ne prevedono l’utilizzo, ma potrebbero arrivare nuove estensioni. Lato scuola e smartworking, invece, si è un po’ in alto mare. Molte scuole sono tornate alla didattica a distanza a causa dei numerosi focolai registrati tra i bambini e i giovani under 13. Anche la pubblica amministrazione potrebbe tornare allo smart working. Draghi spiega che forse sarà necessario uno screening ma non saranno allungate le vacanze natalizie. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Nonostante inizialmente si pensasse che con la seconda dose di vaccini si potesse risolvere il problema del Covid-19, i contagi registrati nelle ultime settimane dicono tutt'altro. I decessi sono nettamente inferiori, e il numero di tamponi è aumentato, ma un ritorno alla normalità è ancora abbastanza lontano. Il Governo spingerà ulteriormente per incentivare la terza dose.

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