Renzi contro la minoranza Pd: “Più allegria e meno polemiche”

All'incontro in direzione Pd, Matteo Renzi ha toccato diversi temi, tra cui quello della minoranza del partito: "Non accetto da loro ramanzine su unità del partito"

Renzi contro la minoranza Pd: “Più allegria e meno polemiche”

Mentre montava la protesta degli insegnanti, Renzi era intento a ricucire gli strappi interni al Pd. E lo fa a modo suo: “Riforma della scuola e del Senato? Ho i voti per approvarle domani mattina, ma siamo pronti a discutere ancora”. E a chi lo critica, risponde: Più allegria e meno polemiche, più coraggio e meno discussioni interne”.

E poi continua: “Occorre avere un codice di condotta interno, che va approvato, senza diktat. Quando c’è una questione di fiducia e voti contro, non accetto che gli stessi mi facciano la ramanzina sull’unità del partito. L’Italia ha bisogno di un Pd che faccia il Pd e che non perda tempo a decidere cosa votare come se fosse un menù a la carte”. Il riferimento è chiaro: Luca Pastorino, del Pd, candidato contro la Paita, con il ‘fuoriuscito’ Pippo Civati.

Sul nuovo esperimento di Maurizio LandiniCoalizione Sociale“La Coalizione sociale è destinata ad essere sconfitta non solo dai numeri ma anche dalla logica. Landini fa più comparsate in tv di quante sono le persone che scioperano a Pomigliano. E’ demagogia pura.

Sulla questione della Riforma della scuola” A chi chiede di essere assunto perché rimasto fuori dalle 100mila assunzioni previste dal disegno di legge, rispondo che noi la riforma la facciamo per i ragazzi, non per inserire un ammortizzatore sociale. Noi puntiamo ad assumere nuove persone perché servono agli studenti. Siamo pronti ad una riflessione, comunque, purché si chiuda con il referendum del 2016 perché è lo snodo chiave della legislatura“.

Renzi parla anche delle ultime elezioni regionali“Queste elezioni suonano molti campanelli d’allarme. Però se vogliamo fare un’analisi vera e reale dobbiamo ricordare che nel 2014 il racconto che il Pd ha stravinto le elezioni vale per le Europee, ma non per le amministrative. Renzi si svincola anche dalla scelta dei candidati: “Nessuna delle sette candidature a governatore proveniva dalla mia esperienza di primarie, è stata fatta una scelta libera, la segreteria è rimasta estranea”.

Continua a leggere su Fidelity News