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Regione Campania, indagati per peculato 53 consiglieri

La Guardia di Finanza si è presentata nella sede dell’Assemblea campana per notificare gli inviti a comparire a 53 consiglieri, nell’ambito dell’indagine sull’uso improprio di fondi pubblici

Politica
Pubblicato il 3 luglio 2013, alle ore 10:04

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Regione Campania, indagati per peculato 53 consiglieri
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Blitz della Guardia di Finanza nel consiglio regionale campano per notificare 53 inviti a comparire in tribunale con l’accusa di peculato per altrettanti consiglieri di tutti i gruppi politici.

. In particolare, gli avvisi emessi oggi si riferiscono alle somme di denaro corrisposte nel biennio 2010-2012 nell’ambito dei fondi per il “funzionamento dei gruppi”.

Si tratta di circa due milioni e mezzo di fondi regionali bruciati per ristoranti, alberghi, regali agli amici, perfino giocattoli per bambini. Denaro pubblico utilizzato per fini “strettamente privati”

Nel registro degli indagati figurano sia consiglieri ai quali sono stati liquidati decine di migliaia di euro sia consiglieri che hanno ricevuto somme assai inferiori. Alcuni indagati non fanno più parte dell’assemblea regionale essendo stati eletti di recente in Parlamento.
Tra i pochissimi a non esser investiti dallo scandalo, il presidente Stefano Caldoro, anche se tra gli indagati figura Gennaro Salvatore, l’uomo a lui più vicino.

Per quanto riguarda i partiti, secondo l’ipotesi degli inquirenti, i consiglieri del Pdl avrebbero ritirato indebitamente l’89% dei rimborsi, il Pd l’82%, l’Idv il 95%, il Nuovo Psi di Gennaro Salvatore il 91%, l’Udc il 65%. La somma complessiva erogata nel biennio 2010-2012 è stata quantificata intorno ai due milioni e mezzo di euro.

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