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Papa Francesco sull’immigrazione: "Anche Gesù era un rifugiato"

Per Papa Francesco "il viaggio dei migranti non è sempre un'esperienza felice. Basti pensare ai terribili viaggi delle vittime della tratta". E ancora: "Viaggi infelici, ma arricchiscono la comunità"

Politica
Pubblicato il 17 gennaio 2019, alle ore 14:06

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Papa Francesco sull’immigrazione: "Anche Gesù era un rifugiato"

Papa Francesco torna a parlare di immigrazione, e lo fa paragonando i profughi che scappano dall’Africa a personaggi storici come Gesù Cristo, che pure fu costretto ad abbandonare la Giudea e a rifugiarsi in Egitto per sottrarsi alla furia omicida di Erode.

“Il viaggio dei migranti non è sempre un’esperienza felice”, dice il Papa nella prefazione del libro “Luci sulla strada della speranza“, pubblicato dal Dicastero dello Sviluppo umano integrale della Santa Sede. E aggiunge che “basti pensare ai terribili viaggi delle vittime della tratta“.

Bergoglio riconosce che certi fenomeni migratori nascondono intenzioni criminali, che sono indotti da organizzazioni mafiose, ma incoraggia lo stesso a non lasciarsi rubare la speranza di liberazione e di riscatto. E aggiunge che migranti, rifugiati, richiedenti asilo e vittime della tratta, costituiscono segmenti sovrapposti di minoranze in pericolo che devono essere salvaguardate.

Il Papa cita anche l’esempio di Giuseppe, figlio di Giacobbe, venduto come schiavo dai fratelli in Egitto, e diventato fiduciario del faraone. E sottolinea come la storia umana sia stata segnata da itineranze di diverso genere, come migrazioni, esili, fughe, esodi accomunati tutti dalla speranza di un futuro migliore altrove.

Secondo Padre Fabio Baggio e padre Michael Czerny, “Papa Francesco non ha mai nascosto la sua grande preoccupazione verso il fenomeno della tratta di persone, che miete milioni di vittimeuomini, donne e bambini le quali possono essere annoverate tra le persone più deumanizzate e scartate ovunque nel mondo di oggi“. 

Il Ppapa quindi riprende il discorso mai abbandonato dell’immigrazione, associandolo agli esodi che hanno caratterizzato storicamente i popoli della terra. Dall’esodo biblico degli ebrei in Terra Santa alle migrazioni di inizio Novecento verso l’America. E, per rendere più forte e accettabile il suo messaggio, tira in ballo la sacra famiglia di Gesù, costretta a scappare dalla Giudea durante la famigerata strage degli innocenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Al Papa, forse, sfugge un particolare: Gesù fuggì in Egitto per non morire, ma di certo non finì nelle braccia di scafisti e trafficanti di uomini. Quella a cui stiamo assistendo nei nostri giorni non è una immigrazione di massa, ma una deportazione di massa. Qualcuno ha deciso di riempire l'Europa di migranti per motivi che abbiamo ripetuto fino alla noia. Una deportazione indotta con la forza e dalla falsa speranza di una vita migliore in Occidente.

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