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Nuove tessere elettorali, cognome del marito per le donne coniugate: la protesta

Le nuove tessere elettorali presentano il cognome del marito associato a quello della moglie: molte donne protestano per le nuove direttive e chiedono spiegazioni al Viminale.

Politica
Pubblicato il 28 maggio 2019, alle ore 09:53

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Nuove tessere elettorali, cognome del marito per le donne coniugate: la protesta

Tra le molte notizie sulle ultime elezioni europee, si fa spazio una che vede protagonista il nostro paese e le molte donne coniugate che hanno rinnovato la propria tessera elettorale.

A rendere pubblica per la prima volta la sua preoccupazione sull’accaduto, è stata Iole Murrini, ex presidente del Municipio Valpolcevera di Genova, scrivendo un post sul profilo social personale Facebook in cui mostra la nuova dicitura sulla propria tessera elettorale, in cui il nome ed il cognome personale sono seguiti dal cognome del marito con cui è sposata da 35 anni: Iole Murrini in Petrolati.

Cerchiamo di fare chiarezza sulla situazione e comprendere il perchè della rabbia e della demoralizzazione di molte donne riguardo la vicenda. Ci sono due leggi che regolano il rinnovo della tessera elettorale, quella datata 30 aprile 1999 ed il Dpr 299 dell’anno 2000. Quest’ultima è la più importante, e afferma la possibilità per le donne sposate di far seguire al proprio nome e cognome quello del marito. Così come si può vedere nella legge sopra citata, si parla di “possibilità” e non di “obbligo“. Le tessere elettorali infatti, sono sempre state stampate senza il cognome del marito, e solo in caso di volontà della donna, tramite una richiesta fatta al Comune della propria città, è possibile stamparle nuovamente con la modifica. Perchè quindi le nuove tessere vengono di base pubblicate con il cognome del coniuge senza alcuna richiesta fatta dalla moglie stessa? Questo è quello che le molte elettrici si stanno domandando, e con loro anche le agenzie di stampa.

Iole Murrini continua il suo sfogo sul web affermando che nessuno le ha mai chiesto l’approvazione di inserire il cognome del marito nella sua tessera elettorale e che questo, oltre a non averle dato una bella sensazione, la fa sentire tornata indietro di anni.

Direttive del ministro dell’Interno Salvini

Come Murrini, ci sono moltissime altre donne in Italia ed anche residenti all’estero, che hanno raccontato la propria storia. Marilena Barbera, dalla Sicilia, è un’altra elettrice che ha vissuto la stessa esperienza. La donna ha fatto richiesta ufficiale al proprio Comune di residenza perchè la dicitura venisse cambiata al più presto, cancellando il cognome del marito e rifiutandosi di prelevare quella tessera elettorale. Nonostante inizialmente si siano dimostrati contrari a questa sua volontà, la donna ha dovuto “minacciare” di denuncia per impedimento nell’esercitare il suo diritto di voto, e solo in quel momento le è stato possibile avere tra le mani la tessera elettorale modificata.

In molti stanno puntando il dito contro il ministro dell’Interno Salvini, considerato il promotore di questa nuova direttiva. Se fino a quest’ultima elezione, così come afferma la legge, le donne avevano la possibilità di far inserire il cognome del marito mentre ora si trovano costrette a far modificare la propria tessera elettorale per toglierlo, devono essere giunte delle nuove direttive dai piani più alti. In mezzo a questo polverone sono state numerose le agenzie di stampa che hanno provato a mettersi in contatto con il Viminale per fare chiarezza sulla situazione, e comprendere così le eventuali responsabilità del leader della Lega Salvini, ma ancora non è stata fornita alcuna risposta a riguardo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Spero venga fatta presto chiarezza su questa situazione che davvero è surreale. Siamo nel 2019 e ad ogni giorno facciamo un passo indietro. Può sembrare qualcosa di piccolo, ma è facendo di continuo queste piccole modifiche che ci ritroveremo un giorno di fronte ad un mondo completamente invivibile senza neanche rendercene conto.

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