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Nuova crisi di Governo. Salvini: "M5S e Pd alleati", Di Maio: "vuole coprire i fondi russi"

Nuova crisi tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio che si scontrano virtualmente e a distanza. A scatenare il nuovo scontro è il voto dato dal M5S a Ursula von der Leyen, considerato un tradimento verso gli italiani.

Politica
Pubblicato il 19 luglio 2019, alle ore 08:36

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Nuova crisi di Governo. Salvini: "M5S e Pd alleati", Di Maio: "vuole coprire i fondi russi"

Nuovo scontro tra i due ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che nelle ultime ore si sono scambiati numerosi botta e risposta riguardo il voto dato dal Movimento 5 Stelle a Ursula von der Leyen della Commissione Ue, per poi ritirare in ballo anche la tanto discussa inchiesta sui fondi russi. 

Il primo a parlare è stato il leader della Lega Matteo Salvini, che da Helsinki afferma di aver perso la fiducia con il partito M5S anche sul piano personale, per poi annunciare anche la sua assenza al Consiglio dei ministri e al vertiche sulle Autonomie che si svolgerà nella giornata di oggi, venerdì 19 luglio.

Il ministro dell’Interno attacca il Movimento 5 Stelle, seppur tiene a precisare la propria stima verso il loro leader Di Maio e, mentre è soddisfatto dal lavoro svolto dai ministri della Lega, non può dire la stessa cosa di quelli del partito del collega. A far infuriare il ministro è stato il voto dato dal M5S al Presidente della nuova Commissione Europea proposto da Merkel e Macron, lo stesso supportato anche da Renzi e Berlusconi. Una scelta gravissima che, secondo Salvini, ha tradito il voto degli italiani.

Il partito di Di Maio è stato anche accusato di essersi alleato con il Pd, alleanza smentita a gran voce dallo stesso ministro descritto come furioso per quanto sta accadendo in queste ultime ore. Il leader del M5S afferma di essere stato attaccato alle spalle, per poi puntare il dito contro la Lega e la sua alleanza con Berlusconi. Alcune fonti del M5S affermano che il ministro Salvini stia creando questo caos appositamente per distogliere l’attenzione mediatica dall’inchiesta sui fondi russi, che la vede come protagonista indiscussa in questo ultimo periodo.

Di Maio risponde alla Lega anche sulla questione del voto dato a Ursula von der Leyen, secondo cui la Lega era ben informata e aveva anche dato il proprio consenso per poi tirarsi indietro all’ultimo, avendo capito che non avrebbero più ottenuto un comissario.

Salvini-Di Maio uniti su un unico fronte: il voto

Se i due ministri continuano a scontrarsi dimostrando la loro diversità, su una cosa continuano ad essere uniti: il voto. Entrambi i leader infatti hanno voluto sottolineare al proprio “collega” che, oltre alla crisi di governo, esiste solo il voto anticipato, volendo così eliminare fin da subito l’ipotesi di qualche alleanza tra nuovi partiti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Forse siamo davvero arrivati agli sgoccioli di questo governo. Seppur ogni settimana si legga nei giornali di nuovi crisi e attacchi fatti tra i due ministri, sembrerebbe che quest'ultimo botta e risposta nasconda un'esasperazione maggiore da parte dei due leader di partito. Alcune fonti affermano anche che Salvini abbia già deciso di fare un passo indietro, ma che stia aspettando il momento giusto per ufficializzarlo.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

19 luglio 2019 - 08:37:49

Considerando il marginale peso elettorale dell'estrema sinistra, la caduta del governo aprirebbe solo la strada a scenari di politica economica iper liberista. Se non di Montiana memoria, quasi. De Gustibus...

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