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Movimento delle sardine: nel piacentino professore minaccia studenti

Un professore di un liceo di Fiorenzuola d'Arda minaccia online i propri studenti: "Se vi vedo in piazza a protestare con le sardine, vi rendo la vita un inferno". Richiesto un provvedimento.

Politica
Pubblicato il 24 novembre 2019, alle ore 13:45

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Movimento delle sardine: nel piacentino professore minaccia studenti

Sta facendo molto clamore un post rilasciato nel social Facebook di un professore della provincia di Piacenza, che con minacce non troppo velate avvisa i propri studenti di ciò che li aspetta se dovesse trovarli in piazza a protestare insieme all’ormai noto Movimento delle sardine. Le parole di Giancarlo Talamini Bisi sono state segnalate anche alla viceministra dell’Istruzione Anna Ascani, che ha promesso di prendere provvedimenti.

Io sarò presente” avvisa l’insegnante Bisi, dell’istituto superiore di Fiorenzuola d’Arda, riferendosi alla manifestazione prevista in piazza a Fiorenzuola, domenica 24 novembre, avvisando i suoi studenti di “cambiare aria” o avrebbe reso la loro vita un vero inferno minacciando di far vedere loro il 6 nella sua materia solo con il binocolo, per poi concludere affermando di non volere idioti nella sua classe.

Oltre alle parole di minacce, il professore rilascia anche dei commenti indirizzati proprio al Movimento delle sardine, in cui li invita a venirlo a trovare, avvisandoli delle due motoseghe, dei tre marazzi, del cane, di una falce e delle due accette che possiede, sufficienti per darle nelle “loro teste vuote“. A confermare la sua posizione politica, è una risposta che scrive ad una donna sul social, in cui afferma di essere a favore della retorica fascistoide di Salvini, della Meloni ed anche di CasaPound.

Le scuse del professore

Il clamore suscitato dalla vicenda ha fatto si che la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani intervenisse personalmente, definendo le parole del professore come intollerabili, promettendo di attivarsi per prendere seri provvedimenti poiché nessuno, soprattutto a scuola, deve essere discriminato per le proprie idee. A commentare quanto accaduto è stata anche la sottosegretaria all’Istruzione Lucia Azzolina, che ha chiesto un approfondimento per far luce sull’episodio definito gravissimo, sottolineando che ciò per cui le stesse sardine si battono è proprio l’ascolto, la tolleranza, l’inclusione, la competenza ed un linguaggio non ispirato all’odio sociale.

Qualche giorno dopo il gran clamore suscitato dal post del professore Giancarlo Talamini Bisi sono arrivate le scuse dello stesso docente, che tramite una lettera inviata ad alcune testate giornalistiche afferma di non aver avuta alcuna intenzione di mettere in difficoltà i propri alunni.  “Chi mi ha conosciuto“, aggiunge, “sa che non sarei mai e poi mai in grado di compiere azioni del genere“.

Chi sono e come nasce il Movimento delle Sardine

Partita come una scommessa, il Movimento delle Sardine sta diventando sempre più numeroso e forte. L’idea è nata per contrastare in modo pacifico e senza odio, l’arrivo di Matteo Salvini al Paladozza di Bologna. In quell’occasione era stato chiesto a 6.000 persone di radunarsi in Piazza Maggiore, la cui capienza è di 5.570 persone. Da qui è nato anche il nome particolare del Movimento, poiché i partecipanti avrebbero dovuto stringersi proprio come “sardine” per poter riempire il posto. Quel giorno le persone radunate in piazza sfiorarono le 15.000.

Da quel momento il Movimento è diventato sempre più numeroso ed è composta da persone del popolo, di ogni età, accomunate dalla voglia di combattere i “populisti”. Il messaggio che vogliono condividere è quello di sfidare in modo civile, senza odio ed in prima persona, quella comunicazione vuota che negli ultimi anni ha fatto politica.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Quanto è stato affermato dal docente è davvero gravissimo. La scuola è un posto in cui i ragazzi crescono ed imparano, e sapere che ci sono dei professori che usano il proprio potere di insegnanti per minacciare i propri studenti in questo modo è davvero vergognoso, seppur sfortunatamente non mi meraviglia.

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