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Migranti, sequestrata la Ong Mare Jonio. L’accusa è di immigrazione clandestina

La nave umanitaria italiana, con a bordo trenta profughi, non è riuscita a ripetere l'incursione di due mesi fa. La nuova direttiva del Viminale vieta l'attracco nei porti italiani anche alle imbarcazioni che battono bandiera tricolore.

Politica
Pubblicato il 11 maggio 2019, alle ore 16:55

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Migranti, sequestrata la Ong Mare Jonio. L’accusa è di immigrazione clandestina

La nave Ong Mare Jonio, dopo essere sbarcata stamattina a Lampedusa con trenta migranti a bordo, è stata sequestrata dalla guardia di finanza per irregolarità e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ovviamente, essendo italiana, non è stato possibile impedirle l’accesso nel porto di Lampedusa ma, appena ha messo piede nel Belpaese, si è ritrovata con le ganasce alle caviglie.

La nave era partita dal largo della Libia dopo aver raccolto i profughi partiti su un gommone. Secondo le nuove disposizioni internazionali, avrebbe dovuto consegnare i migranti alle autorità libiche e, invece ha fatto rotta direttamente verso l’Italia, con l’intenzione di scaricare i migranti sulle coste siciliane. La guardia di finanza questa volta ha lasciato fare, poi è intervenuta sequestrando il natante e denunciando l’equipaggio.

La Jonio forse credeva di ripetere l’incursione fatta qualche mese fa, quando – ignorando l’ordine delle Fiamme Gialle di non entrare in acque italiane – si era diretta spedita verso Lampedusa, scaricando i migranti raccolti al largo delle coste libiche. In quell’occasione, la nave era stata prima bloccata nel porto, poi riconsegnata al comandante e al suo equipaggio.

Le cose adesso sono andate diversamente. E a rendere possibile il sequestro è stata una recente direttiva impartita dal Viminale, secondo cui chi soccorre migranti irregolari in acque non italiane, per poi entrare in acque italiane, lede il “buon ordine e la sicurezza dello Stato italiano”, in quanto introduce irregolarmente persone provenienti da Paesi stranieri a rischio terrorismo.

Il sequestro è stata una sorpresa per la nave Jonio e per quanti già avevano esultato alla notizia che la Ong si apprestava a fare ingresso nel porto siciliano. Tra questi c’era stato il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, e il capomissione ed ex No Global Luca Casarini. Entrambi hanno dovuto subire lo smacco inferto dalla nuova direttiva di Salvini: in Italia, con i migranti, non entrano nemmeno più le navi italiane.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Le Ong avevano fatto il loro salto di qualità: avevano sostituito le bandiere straniere con i vessilli italiani per arrivare nel Belpaese senza problemi. Ma hanno fatto i conti senza che arrivasse prima l'oste. Con la nuova direttiva del Ministero dell'Interno, adesso dovranno escogitare qualche altro stratagemma per trafficare carne umana.

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