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Migranti, Salvini sfida la Germania e minaccia di chiudere gli aeroporti

La Merkel ci manda in aereo migranti storditi e sedati. L'ira dei leghisti: "Il Trattato di Dublino ora va rivisto". E minacciano la chiusura degli scali.

Politica
Pubblicato il 19 giugno 2019, alle ore 10:37

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Migranti, Salvini sfida la Germania e minaccia di chiudere gli aeroporti

Matteo Salvini è pronto a usare le maniere forti anche contro la Germania. Il ministro dell’Interno sta infatti valutando l’ipotesi di chiudere anche gli aeroporti ai voli che arrivano da Berlino e che la Germania usa per rimandarci indietro i “dublinanti”, ovvero gli stranieri che hanno presentato la domanda di protezione internazionale nel nostro Paese.

La ragione di questa decisione estrema che il governo italiano vorrebbe prendere contro la cancelliera Angela Merkel è presto detta: qualche giorno fa, La Repubblica ha pubblicato un’inchiesta choc sui metodi che i tedeschi usano per rimandare gli immigrati in Italia. Sistemi che hanno scandalizzato l’opinione pubblica internazionale.

I poliziotti tedeschi, infatti, dopo aver prelevato i migranti, prima li scaraventano a terra con violenza e, dopo averli immobilizzati, li ammanettano e li imbottiscono di sedativi, prima di caricarli su un aereo diretto a Roma. Una vicenda dai contorni inquietanti confermata anche da Raphael Reichel, responsabile di un’associazione che difende gli immigrati in Germania.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Lega, che ha definito grave e vergognoso l’escamotage tedesco, sia perché queste persone vengono rimpatriate senza avvisare l’Italia, come se il nostro Paese fosse colonia germanica, sia perché gli agenti tedeschi usano metodi da Gestapo, in un Paese che fa la morale all’Italia sulla necessità di accogliere i profughi e poi se ne sbarazza scaricandoli sul territorio italico.

Ad avvalorare ancora più questa ipocrisia, è giunta la notizia che la SeaWatch, la Ong bloccata al largo di Lampedusa con a bordo 43 naufraghi, ha chiesto alle autorità tedesche la possibilità di sbarcare su suolo germanico. Cinquanta città tedesche hanno dato la loro disponibilità, ma hanno dovuto fare i conti contro il veto finora imposto dal ministro degli Interni tedesco Seehofer.

“L’Italia non può raccogliere tutti i problemi di coloro che sbarcano sul nostro territorio – ha detto una portavoce della Lega – adesso abbiamo una nutrita compagine a livello europeo e faremo sentire ancora di più la nostra voce”. E se questo non fosse sufficiente la Lega è pronta a chiudere anche gli aeroporti per far capire a Bruxelles che l’Italia non è il campo profughi d’Europa.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - I sistemi usati dai tedeschi per rimandarci i migranti indietro sono gravi e inaccettabili, degni più della Germania nazista che di quella democratica. Certo, se lo avesse fatto l'Italia una cosa simile staremmo qui a parlare di fascismo fino a Capodanno. Lo fa la Germania, invece, tutti buoni e zitti. Ma adesso finalmente qualcosa si sta muovendo e qualcuno sta cominciando a capire che questa Europa a trazione tedesca non può assolutamente funzionare.

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