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Migranti, Marco Minniti: "Paghiamoli per farli tornare a casa"

L'ultima idea del Ministro degli Interni Minniti sulla difficile questione della gestione dei flussi migratori è quella di incentivare gli immigrati a ritornare nei loro rispettivi Paesi di origine.

Politica
Pubblicato il 27 luglio 2017, alle ore 17:35

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Migranti, Marco Minniti: "Paghiamoli per farli tornare a casa"

Il Ministro degli Interni Marco Minniti è tornato a far parlare di sé per la sua proposta – in tema di gestione dei flussi migratori e soluzioni per arrestare lo sbarco degli richiedenti asilo in Italia – di incentivare gli immigrati a rientrare nei rispettivi Paesi di origine che, per esemplificare, significherebbe pagarli per lasciare l’Italia

La proposta choc del Ministro Minniti – che sta scuotendo ancora una volta l’opinione pubblica italiana – segue le dichiarazioni del politico nelle aule parlamentari, dove ha confermato la tesi sostenuta dalla deputata del Partito Radicale Emma Bonino, secondo cui sarebbe stato proprio il governo capitanato da Matteo Renzi a volere che gli immigrati sbarcassero nei porti italiani. 

Stando alle parole del Ministro Minniti sembrerebbero dunque non essere sufficienti gli accordi che l’attuale governo Gentiloni ha siglato con l’omologo libico Al Serraji – che prevedono l’autorizzazione al dispiegamento di navi militari italiane in acque libiche per bloccare il traffico dei migranti – meno che mai l’idea francese di creare hotspot in Africa per gestire in loco il flusso dei richiedenti asilo, progetto che vedrebbe la sua realizzazione solo tra qualche anno. 

Per il ministro Marco Minniti, insomma, occorre agire ora e subito, ed il modo più veloce – per lui – è quello di incentivare economicamente queste persone a ritornare nei loro Paesi. Quella dei rimpatri volontari assistiti è un’ipotesi molto impegnativa ma, stando alle parole del politico, “strategicamente decisiva“. 

Per convincere i migranti a non progettare il viaggio in mare nelle rotte del Mediterraneo – mettendo così a repentaglio la propria vita ed alimentando il traffico illegale dei gruppi criminali – verrebbero dati loro 3000 euro. Questa somma andrebbe a coprire il costo del biglietto aereo che gli verrebbe dato prima della partenza, a cui si aggiungerebbe una somma di 500 euro. 

Ma, nel momento in cui rientrano in patria, non rimarranno soli: infatti, ad occuparsi di loro ci sarà l’OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni), che li sosterrà per l’apertura di un’attività commerciale o artigianale. Sono 5000 i migranti che attualmente hanno scelto di utilizzare la possibilità del rimpatrio volontario assistito.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Più vado avanti, più mi rendo conto di quanto strana sia l'Italia, che appare come un Paese curioso, dove ci sono milioni di persone che vivono di stenti e sono in povertà assoluta, dove chi ha la fortuna di avere un lavoro fa comunque fatica ad arrivare a fine mese, dove anche i disabili sono in lista di attesa per ottenere un alloggio popolare. Nonostante tutto questo, una certa parte dei nostri politici ritiene giusto utilizzare i soldi dei contribuenti per mandare via i migranti. Personalmente, la ritengo una proposta inaccettabile, perché i soldi dei contribuenti servono per risolvere i problemi degli italiani e non dei migranti!

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