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Migranti: aumentati i morti in mare con la linea di Salvini

I dati dell'Ispi sono chiari, negli ultimi quattro mesi sono diminuiti gli sbarchi dei migranti in Italia, ma aumentate notevolmente le vite perse in mare.

Politica
Pubblicato il 1 ottobre 2018, alle ore 18:36

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Migranti: aumentati i morti in mare con la linea di Salvini

Uno degli argomenti più trattati e commentati, è la questione migranti che il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sta gestendo, a detta sua, in modo costruttivo e buono. A quattro mesi da quando Salvini ha iniziato a bloccare i salvataggi in mare, arrivano i primi dati che parlano del numero di persone sbarcate nel nostro paese e le morti in mare degli stessi, messi a confronti con quelli degli anni precedenti. Starà davvero eseguendo un ottimo lavoro il nostro Ministro dell’Interno?

Se dobbiamo dare un’occhiata veloce ai dati arrivati dallIspi, troviamo di sicuro un netto calo degli sbarchi in Italia dei migranti. Se andiamo avanti a leggere i numeri che sono stati riportati e che hanno fatto preoccupare, troviamo quelli che riguardano i morti e i dispersi in mare, aumetati in modo esponenziale.

Sono passati solo quattro mesi da quando il ministro Salvini ha voluto mettere uno stop decisivo agli sbarchi dei migranti in Italia, ed proprio l’Ispi ad esprimere dubbi sull’utilità di queste politiche che stanno creando un aumento preoccupante delle vittime in mare. I rapporti che sono giunti vedono a confronto il periodo estivo del 2016 con quello del 2017 ed in fine con quelli di quest’anno firmati Matteo Salvini.

I dati alla mano

Il primo periodo è quello che va dal 16 luglio 2016 al 15 luglio 2017, e descrive i 12 mesi precedenti al notevole calo degli sbarchi nel nostro paese. Le persone che sono arrivate in Italia infatti, sono di almeno 532 al giorno. I morti in mare invece, risultavano essere di circa 12 persone al giorno.

Il secondo periodo è quello calcolato tra il 16 luglio 2017 ed il maggio 2018, quando sono state attuate le politiche Minniti. Con queste nuove politiche anch’esse molto commentate e discusse, il numero degli sbarchi è sceso del 78%, ovvero erano solo 117 persone a sbarcare ogni giorno nel nostro territorio. Riguardo il numero dei morti in mare, si è registrata una diminuizione non da poco, registrando una media di 3 persone al giorno.

Arriviamo così all’ultimo periodo, quello tra giugno ed settembre 2018, che corrisponde alle politiche del Ministro Matteo Salvini che, con i suoi stop rigidi, ha fatto scendere lo sbarco dei migranti in Italia a 61 persone al giorno. Ma accompagnato a questo ulteriore calo, troviamo un aumento nel numero dei morti e dispersi che oltre ad aumentare nettamente rispetto l’anno precedente, arriva quasi a toccare le cifre registrare nel primo periodo precedente al calo degli sbarchi. In questo periodo infatti si registrano almeno 8 morti al giorno nelle acque infernali.

Un dato ancora più terrificante, è che da quando possiamo basarci su delle statistiche sicure ed affidabili, si registra che il 19% delle persone che tentano la rotta del Mediterraneo, non giungono mai a destinazione perchè morte o disperse, ed è una percentuale che non si era mai registrata prima d’ora.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Non possiamo concentrarci solo su una faccia della medaglia. Non dobbiamo lasciarci ingannare dal numero degli sbarchi calati nel nostro paese, perché se non arrivano qua vuol dire che rimangono in mezzo alle acque, e purtroppo lì in mezzo non possono sopravvivere. Pensiamo da umani, comportiamoci da umani. Umani che posseggono anche umanità.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

02 ottobre 2018 - 09:02:32

Il modo migliore per non finire in mare è fare i documenti, ottenere un permesso temporaneo, e prendere l'aereo.

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