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Maurizio Costanzo, le parole su Conte: "Non si può comunicare per cinquanta minuti"

Nel corso di un intervento telefonico al programma radiofonico "Un giorno da pecora", Maurizio Costanzo ha espresso il proprio parere riguardo alla comunicazione del presidente del consiglio.

Politica
Pubblicato il 30 marzo 2020, alle ore 08:14

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Maurizio Costanzo ha avuto modo di intervenire in merito alla comunicazione del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, nel corso del suo collegamento telefonico con la trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, dove ha espresso il proprio parere. Il giornalista ha mosso alcune critiche nei confronti del premier, facendo riferimento all’eccessiva durata della sua conferenza, attraverso una battuta.

Queste sono state le parole dell’autore televisivo, il quale ha affermato: “Penso che debba comunicare spesso, però nemmeno Frank Sinatra riesce a mantenere su di sé l’attenzione per cinquanta minuti”. Il riferimento è al discorso fatto da Giuseppe Conte giovedì 27 marzo quando ha dato delle comunicazioni importanti parlando per quasi un’ora.

Le parole del giornalista

Nel corso dell’intervista telefonica Maurizio Costanzo ha posto anche l’accento sul modo con cui sta passando le giornate, facendo notare una velata malinconica, non potendo passare per le strade di Roma. Queste sono state le parole di uno dei massimi esponenti della televisione: “Mi manca girare per Roma e vederla così spettrale mi fa molto male, è terribile, mi dà una grande angoscia”.

Maurizio Costanzo ha ottantuno anni e ha affrontato anche la seconda guerra mondiale, che era sicuramente peggio dell’emergenza Covid-19. Lo stesso giornalista ha sottolineato che non si può fare alcun tipo di paragone tra le due problematiche: “Mi pare eccessivo paragonare il Coronavirus alla guerra”.

Riguardo alle pandemie da lui vissute, ha fatto notare che non ha mai vissuto una situazione simile a quella attuale, a testimonianza della gravità della situazione che ha colto tutti di sorpresa. Costanzo ha parlato delle epidemie che ha vissuto in passato: “Ricordo l’Asiatica, ma non era una pandemia come quella di oggi, e ho anche vissuto il colera a Napoli, ma niente come questo Coronavirus”. Nel frattempo sono andate in onda alcune puntate della trasmissione “L’intervista”, condotta dallo stesso Costanzo.

Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Non ha tutti i torti Maurizio Costanzo, ma allo stesso tempo si tratta di conferenze alquanto complesse ed è naturale che si possa superare la soglia dei minuti, anche per far recepire in maniera molto semplice il messaggio agli italiani. Poi in questo periodo le persone sono attente fino all'ultimo secondo su quanto ha da dire il premier, così come accade quando parla il commissario Borrelli.

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