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Matteo Salvini vuole il grembiule obbligatorio a scuola: "più ordine e disciplina"

Nel suo comizio in provincia di Pisa, il ministro Matteo Salvini ritorna a parlare della sua volontà di far tornare obbligatorio il grembiule a scuola: "bisogna riportare l'ordine e la disciplina".

Politica
Pubblicato il 5 maggio 2019, alle ore 10:13

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Matteo Salvini vuole il grembiule obbligatorio a scuola: "più ordine e disciplina"

Non è la prima volta che si sente parlare il Ministro dell’Interno riguardo i grembiuli obbligatori nelle scuole le ultime dichirazioni arrivano proprio in questi giorni dal comizio tenuto dallo stesso Matteo Salvini in provincia di Pisa, a San Giuliano Terme. L’argomento è stato introdotto dall’annuncio dell’approvazione bipartisan alla Camera sull’introduzione dell’educazione civica nelle scuole italiane, avvenuta proprio in questi giorni.

Le motivazioni date dal ministro Salvini sono principalmente due. La divisa, infatti, aiuterebbe ad evitare le disuguaglianze tra i bambini che possono permettersi dei vestiti più costosi da quelli con una situazione economica più precaria, e che si recano a scuola con i vestiti di seconda mano di fratelli o cugini. La seconda motivazione è che, a suo parere, l’introduzione dei grembiuli aiuterebbe a portare nuovamente tra le mura scolastiche la disciplina e l’ordine, perchè così come afferma il ministro Salvini, è sui bambini che bisogna investire in educazione, per evitare così di avere futuri ragazzi solo “casinisti”.

Le risposte alla proposta di Matteo Salvini

Il primo a parlare riguardo la tematica del comizio del ministro Salvini, è il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, che non si dice contrario alla reintroduzione dei grembiuli, ma afferma che la vera emergenza nelle scuole italiane è un’altra. Così come sottolinea il presidente Giannelli, le scuole del nostro paese stanno cadendo a pezzi ed ogni settimana avviene un crollo che mette in serio pericolo la vita degli studenti e degli insegnanti. Su questo fronte, così come ha concluso Giannelli, nessun politico in carica ha mai fatto qualcosa.

Dura anche la risposta del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e del governatore della Toscana, Enrico Rossi, che nonostante non trovino niente in contrario nella divisa scolastica obbligatorio, fanno notare al ministro Salvini gli episodi di violenza che stanno accadendo in Italia negli ultimi giorni, affermando che in questo momento esistono delle problematiche ben peggiori e drammatiche a cui pensare.

Unica nota positiva arriva dal presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini, d’accordo con le parole pronunciate dal leader della Lega, anche se già precedentemente messe in pratica dal governo Berlusconi nel 2008: “le idee di centro-destra ci piacciono, anche quando copiate.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Mi trovo d'accordo sulla reintroduzione del grembiule nelle scuole. Così com'è stato detto questo può aiutare l'uguaglianza tra i bambini distogliendo l'attenzione sulla situazione economica familiare che spesso diventa un disagio. Sono però altrettanto d'accordo con i molti esponenti politici che hanno sottolineato le vere emergenze che il nostro paese sta vivendo in questo ultimo periodo. Prima di parlare di queste cose, seppur anch'esse importanti, sarebbe più opportuno sistemare problematiche ben più gravi.

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Commenti
Anna Piccione
Anna Piccione

06 maggio 2019 - 23:59:20

Sono un'insegnante di scuola primaria, nel nostro istituto comprensivo si è sempre usato il grembiule per la primaria. Da una decina d'anni si è deciso di adottare una stessa divisa per primaria e media che consiste in un jeans e una felpa blu con il logo della scuola. Oltre ad essere un segno distintivo di appartenenza ad uno stesso gruppo, è senz'altro un modo per evitare sfarzo e discriminazioni tra i ragazzi. Ovvio che bisognerà anche concentrarsi sugli altri problemi della scuola, non ultimo la violenza sui colleghi che fanno il loro lavoro con sacrificio e dedizione verso i loro alunni per essere ripagati con umiliazioni e ricoveri in ospedali.

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