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Matteo Salvini rimane il leader più amato, seguito da Giuseppe Conte

I sondaggi effettuati dall’Emg Acqua dimostrano che il leader della Lega rimane quello più amato, con una percentuale del 41%: a seguirlo Giuseppe Conte, al 33%, e Giorgia Meloni al 29%.

Politica
Pubblicato il 23 novembre 2019, alle ore 01:27

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Matteo Salvini rimane il leader più amato, seguito da Giuseppe Conte

I sondaggi effettuati dagli istituti demoscopici dimostrano la evidente crisi del Movimento Cinque Stelle che affronta un periodo di crisi. Il più recente sondaggio dell’Emg Acqua per Agorà sottolinea che la percentuale del M5S è scesa al 15-16%. In base a quanto evidenziato dall’istituto, che vede alla direzione Fabrizio Masia, il Movimento Cinque Stelle si ferma al 16,1%.

Dunque, si è molto lontani dai risultati raggiunti all’interno delle elezioni politiche verificatesi nel marzo del 2018. In quel periodo, il Movimento Cinque Stelle raggiunse un numero di grande importanza, come il 33%. Un periodo totalmente differente sta attraversando la Lega di Matteo Salvini che è il leader politico che ha i numeri più alti, al punto da essere arrivato al 41%.

I sondaggi politici confermano la crisi del M5S

Dopo il partito di Matteo Salvini, troviamo il PD che si ferma al 20%, guadagnando solamente mezzo punto. A inseguire il Movimento Cinque Stelle si trova Fratelli D’Italia di Giorgia Meloni che sta raggiungendo dei numeri importanti, tanto da avere il 9,5%. Forza Italia di Silvio Berlusconi, invece, si ferma al 7,7%.

La situazione non sembra essere delle migliori per il partito creato da Matteo Renzi, Italia Viva, che si ferma al 5,2% dei consensi e perde lo 0,5%. Ci sono poi gli altri partiti che fanno parte della coalizione di centro sinistra, come Più Europa di Emma Bonino, fermo 2,1%, Europa Verde all’1,3%, senza dimenticare il nuovo partito di Carlo Calenda, Azione, all’1%.

Per quanto riguarda la fiducia nei confronti dei leader politici, al primo posto troviamo Matteo Salvini con il 41%, e subito dopo viene l’attuale premier Giuseppe Conte, seguito da Giorgia Meloni al 29%. A pari percentuale, con il 22%, ci sono i leader del PD e del M5S, Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio. Infine Renzi e Calenda, al 15%.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Questi dati sono la dimostrazione evidente del fatto che c’è una crescita importante della destra, con la Lega al primo posto. Al tempo stesso questa crescita è agevolata dal fatto che c’è la mancanza di una reale sinistra capace di fronteggiare Fdi e Lega. La separazione tra Renzi e PD, e il nuovo partito di Calenda, finiscono solo per far disperdere voti.

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