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Matteo Salvini candidato al Premio Nobel per la Pace

Beatrix von Storch, vicepresidente di Alternativa per la Germania, ritiene il vicepremier italiano un eroe che ha frenato l'immigrazione in Europa ed evitato nuove tragedie del mare.

Politica
Pubblicato il 21 giugno 2019, alle ore 13:49

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Matteo Salvini candidato al Premio Nobel per la Pace

Beatrix von Storch, membro del Bundestag, il Parlamento Federale Tedesco, e vicepresidente del partito nazionalista Alternativa per la Germania, ha proposto di assegnare quest’anno il Premio Nobel per la Pace al ministro dell’Interno d’Italia, Matteo Salvini, per il suo impegno in tema di immigrazione e di sicurezza dei confini non solo italiani, ma di quelli europei stessi.

La Storch ha infatti dichiarato: “Matteo Salvini ha dato un grande contributo alla sicurezza e alla stabilità dell’Europa. Con la chiusura delle frontiere italiane, ha fermato con successo l’immigrazione clandestina verso l’Europa, mostrando che politiche oneste e decisive si possono fare. Nessuno annegherà nel Mediterraneo se l’industria dei profughi non avrà possibilità di continuare i suoi sporchi affari“.

Le dichiarazioni di Beatrix von Storch succedono a quelle di Francesco Magnano, direttore del Cara di Mineo, che già qualche mese fa – parlando proprio dei drammi legati all’immigrazione – aveva affermato che dal 2014 al 2017, cioè negli anni in cui i porti italiani erano aperti all’accoglienza indiscriminata dei migranti, nel Mediterraneo sono morte 15 mila persone, tra uomini, donne e bambini.

Un’ecatombe provocata dai governi di sinistra che, con la scusa della solidarietà e dell’umanità, hanno praticato una politica di accoglienza scriteriata e dissennata, trasformando il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto e le periferie italiane in pericolose bidonville, con clandestini che – non potendosi integrare – hanno cominciato a delinquere, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini.

Ed è per questo che la parlamentare tedesca ha suggerito di assegnare a Salvini il premio Nobel per la Pace, aggiungendo che il vicepremier italiano “ha gestito una politica efficace di stabilità per l’Europa e per il salvataggio di migliaia di vite, un esempio che gli altri dovrebbero seguire”. Un esempio che invece gli altri non vogliono seguire, tifando piuttosto le per carrette del mare che si ribaltano e inondano i cimiteri.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - È curioso notare come i politici demonizzati dall'opinione pubblica in realtà siano quelli più meritevoli di elogi. Trump, per esempio, era visto come un nemico per il mondo. Invece, grazie a lui, gli Usa sono tornati a crescere, il Pil è schizzato alle stelle e la disoccupazione in America è praticamente sparita. E tutto questo senza dichiarare guerra a nessuna nazione, Iraq o Siria che siano. Salvini, invece, era stato dipinto come un pericoloso fascista. E invece è colui che sta difendendo con successo non solo i confini e la sicurezza nazionale, ma che sta anche riducendo drasticamente i morti in mare, incoraggiando i profughi ad arrivare in Italia mediante canali legali e non pagando gli scafisti. Quei politici che invece sembravano essere dei buon samaritani, vedi Macron, Merkel o Renzi, sono anche quelli che, guarda caso, ci hanno riempito di clandestini e hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero marino.

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